Mallare, avviati i lavori che completano il restauro del Santuario di Santa Maria dell’Eremita
- Postato il 26 febbraio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Mallare. Sono stati avviati i lavori che completeranno il restauro del Santuario di Santa Maria dell’Eremita di Mallare, votato nell’ambito della 12^ edizione del programma “I Luoghi del Cuore”, promosso da FAI-Fondo per l’Ambiente Italiano e Intesa Sanpaolo, e selezionato al bando del FAI come beneficiario del contributo economico.
Il progetto, proposto dalla parrocchia di Mallare, Diocesi di Mondovì e dall’Associazione Promozione e Valorizzazione dei Beni Artistici e Naturali di Mallare e sostenuto da “I Luoghi del Cuore”, prevede il restauro degli apparati decorativi della volta e delle pareti laterali. L’obiettivo è quello di terminare i lavori per poter riaprire il santuario alla piena fruibilità pubblica in occasione del 150° anniversario dell’incoronazione della statua mariana (1876-2026), restituendo alla comunità un bene di alto valore storico, artistico e devozionale.
Il progetto, dal costo totale di 52.000 euro, ha ottenuto da FAI e Intesa Sanpaolo un contributo economico di 6.049 euro, che assume un valore simbolico a suggello dell’impegno profuso per anni dall’Associazione Promozione e Valorizzazione dei Beni Artistici e Naturali di Mallare. Il Santuario di Santa Maria dell’Eremita, infatti, è stato votato al censimento “I Luoghi del Cuore” per tre edizioni consecutive, dal 2018 al 2022, superando ogni volta la soglia dei 2.500 voti necessaria per accedere ai successivi bandi del FAI. Pur senza ottenere il contributo, la determinazione dell’associazione ha permesso di reperire altre risorse e realizzare il primo lotto di interventi. Nel censimento 2024-2025 l’associazione si è nuovamente attivata, raccogliendo 2.637 voti e candidando al bando del FAI il progetto per il secondo e terzo lotto di manutenzione straordinaria delle pareti e delle volte decorate. Il progetto è stato accolto e ha ottenuto il contributo del FAI e di Intesa Sanpaolo, segnando un importante traguardo per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico e artistico locale.
“Il FAI ha scelto di sostenere insieme a Intesa Sanpaolo il progetto di recupero e valorizzazione per il Santuario di Santa Maria dell’Eremita sia per la qualità del progetto proposto sia per il forte impegno dimostrato dalla comunità locale. Nonostante Mallare sia un piccolo comune di circa mille abitanti, il santuario rappresenta un fondamentale punto di aggregazione per il territorio. Lo testimoniano le numerose collaborazioni attivate: ben 23 piccole realtà commerciali (dal tabaccaio alla carrozzeria, dal ristorante alla tipografia) hanno contribuito con entusiasmo alla promozione del luogo e all’organizzazione di iniziative ed eventi di raccolta fondi, dimostrando una straordinaria capacità di fare rete. La partecipazione al programma ‘I Luoghi del Cuore’ ha svolto anche in questo caso un ruolo determinante di innesco, stimolando energie e sinergie che la comunità ha saputo tradurre in azioni concrete. Grazie alla determinazione e all’intraprendenza del comitato promotore e delle associazioni coinvolte, si auspica che la realizzazione di questo articolato progetto contribuisca ad accrescere la conoscenza del santuario, a rafforzare il senso di appartenenza della comunità e ad attrarre un numero sempre maggiore di visitatori sul territorio” è il commento Federica Armiraglio, responsabile FAI per il programma I Luoghi Cuore”.
Già nel 2022 era stata ottenuta l’autorizzazione monumentale per il restauro complessivo del corpo centrale dell’edificio, comprendente due campate della volta, il fronte interno destro, il fronte interno sinistro e la controfacciata. Sotto il profilo conservativo, infatti, la situazione era molto compromessa a causa di diffuse infiltrazioni di acqua piovana, attualmente risolte. Il primo lotto di intervento è stato quasi completato nel 2024, resta da ultimare una porzione marginale della volta. Ora, grazie al contributo “I Luoghi del Cuore”, saranno restaurati gli apparati decorativi della volta e delle pareti laterali, secondo e terzo lotto di interventi che restituiranno il santuario alla comunità e lo riporteranno alla piena fruibilità.
Il Santuario di Santa Maria dell’Eremita a Mallare è, insieme al Cimitero monumentale di Staglieno a Genova, uno dei due luoghi liguri sostenuti dall’ultima edizione del programma “I Luoghi del Cuore”.
La storia del Santuario di Santa Maria dell’Eremita
Il Santuario di Santa Maria dell’Eremita, detto anche “della Rotonda” per la forma del suo nucleo centrale originario, è un luogo di culto situato nel comune di Mallare. La chiesa sorge lungo la strada che conduce al colle di San Giacomo, in direzione di Orco Feglino e Finale Ligure. Secondo le fonti storiche, la parte più antica della Rotonda risalirebbe all’epoca romana e sarebbe stata riutilizzata come tempio nel VI secolo, testimoniando una continuità di culto millenaria. Nel XIV secolo, quando divenne la prima chiesa parrocchiale di Mallare, dedicata a Santa Maria e San Nicola, l’edificio fu ricostruito con una volta in stile gotico, caratterizzata da arco acuto compresso, costoloni diagonali e rosone centrale. La tradizione popolare lega l’origine del santuario a un’apparizione mariana avvenuta durante la dominazione di Enrico I Del Carretto: la Madonna sarebbe apparsa a una pastorella sordomuta, che riacquistò miracolosamente voce e udito, indicando la volontà di edificare il santuario in quel luogo, noto come Rocca della Madonna. Nel 1215 l’edificio è inoltre ricordato dalle fonti storiche come sede della riappacificazione tra i comuni di Alba e Albenga, che qui firmarono un trattato di riconciliazione e di pace. All’interno del santuario sono conservate importanti opere d’arte, tra cui due tele donate nel 1876: la “Visita di Maria Vergine a Sant’Elisabetta” di Giuseppe Sternone e la “Presentazione della Vergine al Tempio” di Luigi Visetti. La statua in marmo di Nostra Signora della Misericordia, databile al 1601, fu incoronata nel 1876 per decreto del Capitolo Vaticano dal vescovo Luigi Moreno, originario di Mallare. Il crocifisso è opera dello scultore Anton Maria Maragliano, donato dalla confraternita locale, così come il gruppo scultoreo con Maria Bambina, Sant’Anna e San Gioacchino di Antonio Roasio. Nella cappella di San Sebastiano si conservano infine la tela raffigurante “San Sebastiano” e il dipinto di “Mosè salvato dalle acque”, attribuito a un pittore genovese del XVII secolo.
Il santuario è visitabile tutto l’anno nella parte della Rotonda; vengono celebrate le messe in periodo mariano (mese di maggio) e tutte le domeniche pomeriggio da maggio a settembre, oltre a essere meta della processione che si tiene nel giorno del “Nome di Maria” l’8 settembre. Inoltre, grazie al costante impegno dall’Associazione Promozione e Valorizzazione dei Beni Artistici e Naturali di Mallare, il santuario e il territorio che lo circonda sono valorizzati attraverso l’organizzazione di concerti e altri eventi culturali ed è stato recuperato il percorso che conduce al luogo dell’Apparizione della Madonna avvenuta nel 1163. Dal 2025 l’Associazione gestisce anche alcune visite guidate in occasione delle sagre e di eventi organizzati nel Comune di Mallare.