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Malagò, la data delle elezioni, il ritorno di Bianchedi, vincitori e sconfitti: il commissario FIGC dice tutto. Ma sui social è bufera

  • Postato il 6 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Malagò, la data delle elezioni, il ritorno di Bianchedi, vincitori e sconfitti: il commissario FIGC dice tutto. Ma sui social è bufera

Giovanni Malagò resta alla guida del calcio italiano, ma cambia ruolo. La Giunta del Coni ha votato all’unanimità il commissariamento della FIGC e ha affidato proprio al presidente federale l’incarico di commissario. Poi è arrivato anche l’ok del Consiglio Nazionale, che ha ratificato all’unanimità la decisione. Si è arrivati a questa soluzione dopo l’incontro tra Malagò e il numero uno del Coni Luciano Buonfiglio: così si consente di superare lo scontro nato intorno al caso del mancato tesseramento al momento della candidatura alla presidenza della Federcalcio. Il commissario dovrà accompagnare la FIGC verso nuove elezioni, da convocare entro il 31 gennaio 2027. E che avrà con ogni probabilità Malagò come unico candidato. Proprio il dirigente romano, dopo la nomina, ha già annunciato la possibile data delle elezioni, soffermandosi poi sull’ipotesi di un ritorno di Diana Bianchedi a capo delegazione della Nazionale. Ma ha rivolto un pensiero anche a Mancini e Baldini.

Malagò commissario FIGC: la scelta del CONI e il mandato

La soluzione è arrivata dopo un confronto diretto tra Buonfiglio e Malagò. Il presidente del Coni aveva proposto il commissariamento della Figc e la Giunta ha approvato all’unanimità l’incarico a Malagò, che dovrà ora gestire la transizione e portare la Federazione a nuove elezioni. Una mediazione che ha scongiurato lo scontro frontale tra le due posizioni emerse nelle ultime settimane. Malagò ha spiegato di aver condiviso la proposta di Buonfiglio e di averlo fatto per evitare “spaccature e imbarazzi”, parlando di una “vittoria del buonsenso e della logica delle cose”. “Mi sento molto responsabilizzato”, ha detto il commissario FIGC.

Malagò, quando si vota per la FIGC: spunta la data del 14 dicembre

Il primo punto da affrontare sarà proprio quello delle nuove elezioni. Malagò ha spiegato che il commissario ha un periodo minimo di 60 giorni per indire l’assemblea elettiva e ha indicato una possibile finestra temporale. “Entro il 7 dicembre potremmo indire le elezioni”, ha annunciato, spiegando che il 7 dicembre potrebbe rappresentare un “ponte”. Per la votazione, invece, la prima data realmente praticabile sarebbe il 14 dicembre, anche perché i calciatori avrebbero la possibilità di partecipare al voto soltanto nella giornata di lunedì.

Malagò non ha comunque escluso altri scenari, ma ha ribadito la volontà di non perdere tempo. Il mandato del commissario, secondo quanto stabilito dal Coni, prevede comunque che le nuove elezioni vengano celebrate entro e non oltre il 31 gennaio 2027. E sulla possibilità che possano esserci altri candidati alla presidenza, Malagò non si è nascosto: “Posso fare una previsione: penso di avere la fiducia”.

Bianchedi torna in FIGC? Che cosa ha detto Malagò

C’è poi il capitolo Diana Bianchedi, la vicepresidente del Coni che aveva rassegnato le dimissioni da capo delegazione della Nazionale dopo lo scontro col ministro dello Sport Abodi. La possibilità di un suo ritorno è stata evocata anche durante il confronto sulla nuova gestione della Federazione.

“Durante la riunione di stamattina il presidente Buonfiglio mi ha anticipato questa sua volontà e richiesta che poi ha espresso verbalmente in Giunta. Mi manderà una lettera, io gli ho risposto che è un tema che si dovrà affrontare. Ma non penso sia una cosa giusta che lo debba affrontare il commissario, bensì il presidente”, ha precisato Malagò.

Chi ha vinto e chi ha perso? Malagò: “Ognuno può dare un giudizio”

È il passaggio più politico delle dichiarazioni di Malagò. Chi è il vincitore? E chi lo sconfitto? Il commissario non si è sottratto alla domanda, ma ha lasciato il giudizio agli osservatori. “Ognuno di voi è in grado di dire se c’è un vincitore o uno sconfitto, o magari nessuno dei due”, ha detto.

Poi ha spiegato la sua posizione: “Sono tranquillo. Non so come si possa pensare che il calcio non sia stato dalla mia parte. Lo conferma la piena fiducia ricevuta. Mi sento di dire con la schiena diritta”. Però, poi, aggiunge: “Non so quanto si siano divertiti gli italiani. È stata una vicenda difficile, triste, imbarazzante”.

Mancini e Baldini gli hanno restituito il sorriso. L’incontro con Ceferin

Si passa poi ai risultati del campo, che hanno premiato l’Italia di Mancini e l’U21 di Baldini. “C’è un progressivo entusiasmo, chi l’avrebbe detto dopo il primo tempo col Belgio”. Malagò ha citato il 40% di share e gli otto milioni di telespettatori per la vittoria con la Turchia, oltre ai quattro milioni che hanno seguito tutti i commenti.

Quindi il ringraziamento a chi ha lavorato per la Nazionale: Mancini, i giocatori, Ranieri e, in particolare, “un abbraccio a Silvio Baldini”. Il commissario ha anche annunciato che è in procinto di volare in Germania per incontrare il presidente della UEFA Aleksander Ceferin.

Ma sui social scoppia la bufera

Fioccano le reazioni sui social. Duro il giornalista Alfredo Pedullà su X: “Malagò da Presidente diventa Commissario per poi tornare Presidente tra 60/90 giorni: pensavamo di essere ridicoli, ma era un complimento”. Sulla stessa lunghezza d’onda Fabrizio Biasin: “La giunta del Coni approva all’unanimità: la Figc presieduta da Malagò sarà commissariata dal commissario Malagò. ‘Buongiorno a tutti, sono il commissario Malagò, c’è stato un problema nell’elezione di Malagò e quindi il Coni ha scelto me in attesa che si possa tornare ad eleggere Malagò’. Un vero capolavoro italiano”.

Malagò che fa il commissario di se stesso senza avere neanche un vice fa storcere il naso a molti tifosi. “Speriamo che Malagò faccia meglio di Malagò”, ironizza miniminority. “Malagò da presidente diventa commissario per poi tra un tot di giorni tornare presidente. Una roba ridicola a dir poco che può esistere solo in un paese ultra finito come l’Italia”, attacca Oaktreeout. Sono centinaia i post di questo tenore. Ha ragione, Malagò: gli italiani non si sono per niente divertiti.

Autore
Virgilio.it

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