Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Malagò, il nuovo ct dell’Italia e una promessa: “Ai prossimi Mondiali ci saremo”. Ma ora tifa per Ancelotti e Montella

  • Postato il 11 giugno 2026
  • Di Virgilio.it
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
Malagò, il nuovo ct dell’Italia e una promessa: “Ai prossimi Mondiali ci saremo”. Ma ora tifa per Ancelotti e Montella

Si avvicina la data delle elezioni per la presidenza della FIGC. Il conto alla rovescia verso il 22 giugno è iniziato da tempo: da una parte Giovanni Malagò, dall’altra Giancarlo Abete. L’ex presidente del Coni e attuale numero uno della Fondazione Milano-Cortina è pronto a raccogliere la sfida più difficile della sua carriera dirigenziale: rilanciare il calcio italiano dopo anni di delusioni. In un’intervista concessa al Corriere della Sera, Malagò ha tracciato l’identikit del futuro ct della Nazionale, soffermandosi sul progetto di rilancio del movimento e lasciandosi andare a una promessa in vista dei prossimi Mondiali.

Malagò sul nuovo ct dell’Italia

Con Allegri ormai promesso sposo del Napoli, la lista dei candidati alla panchina della Nazionale si è ridotta a tre nomi: Antonio Conte, Pep Guardiola e Roberto Mancini. Tutti gli indizi, però, portano soprattutto al ritorno del tecnico di Jesi, protagonista del trionfo agli Europei del 2021 ma anche del fallimento nella corsa al Mondiale 2022, prima della fuga in Arabia Saudita. Sul nome del prossimo ct, tuttavia, Malagò non si sbilancia. Anzi, va oltre e assicura di non aver ancora avuto contatti con alcun candidato perché, spiega, “non sarebbe serio”. Ogni valutazione, secondo l’ex presidente del Coni, dovrà necessariamente essere rinviata a dopo l’esito delle elezioni.

L’identikit del prossimo ct

Dimostra, erò, di avere le idee molto chiare sulle caratteristiche che dovrà possedere il successore di Gattuso e Baldini. La prima qualità richiesta è la disponibilità totale: “Il mio impegno attuale è un atto d’amore per il calcio, e così dovrà essere anche per il futuro ct”. L’ex numero uno dello sport italiano non ammette compromessi: “Il nuovo allenatore dovrà buttare il cuore oltre l’ostacolo”. Del resto, dopo aver mancato tre qualificazioni consecutive ai Mondiali, sarà necessario un impegno assoluto per risollevare una Nazionale uscita in ginocchio dalla drammatica finale playoff persa ai rigori contro la Bosnia ed Erzegovina.

Il progetto di rilancio e la promessa Mondiale

Nell’intervista al Corriere della Sera, Malagò indica la pallavolo come modello da seguire. “L’accordo tra Federazione e Lega ha posto le basi per la generazione d’oro”, sottolinea, indicando una strada precisa anche per il calcio. Investimenti nei vivai, valorizzazione dei talenti italiani e un piano di sviluppo da costruire nell’arco di sei anni: questi i pilastri del suo progetto. Poi ci sono gli obiettivi a breve termine: “Qualificarsi alle Olimpiadi con l’Under 21, partire bene in Nations League e ottenere risultati importanti anche con la Nazionale femminile. Perché la credibilità si ricostruisce attraverso i risultati sportivi”. Infine, la promessa in caso di elezione: “Ai prossimi Mondiali ci saremo, lo garantisco”.

Mondiali 2026, per chi tifa Malagò

Il discorso torna inevitabilmente sulla qualificazione sfumata ancora una volta ai playoff. “Non dovevamo metterci nelle condizioni di arrivare a quel punto, a giocarci tutto nello spareggio in Bosnia”, osserva. Malagò ammette che seguirà i Mondiali nordamericanicon un certo distacco”, ma ciò non gli impedirà di sostenere gli italiani impegnati nella competizione che prenderà il via oggi, giovedì 11 giugno, con la sfida inaugurale tra Messico e Sudafrica allo stadio Azteca di Città del Messico. E confessa per chi farà il tifo: “Sosterrò il Brasile di Ancelotti e la Turchia di Montella”.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti