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Malagò a rischio, ma nemmeno Gravina e Abete erano tesserati FIGC: i sospetti di Giovanni e il rebus complotto

  • Postato il 10 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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Malagò a rischio, ma nemmeno Gravina e Abete erano tesserati FIGC: i sospetti di Giovanni e il rebus complotto

Giovanni Malagò rischia di dover rinunciare alla presidenza della Federcalcio. Com’è noto, la Procura generale del CONI, con a capo Ugo Taucer, ha respinto la richiesta d’archiviazione del procedimento a carico del nuovo numero 1 della FIGC, disposta dal procuratore Giuseppe Chiné, e ha ordinato di andare a fondo nell’indagine sul non tesseramento dello stesso Malagò al momento dell’elezione. Quel che sorprende è un dettaglio piuttosto curioso: anche i due predecessori di Malagò, Giancarlo Abete e Gabriele Gravina, non erano tesserati FIGC quando sono stati eletti. Perché il CONI non è intervenuto?

Malagò ineleggibile? I precedenti Gravina e Abete

La vicenda è spigolosa e dà adito a interpretazioni controverse. Il Corriere della Sera, ad esempio, a proposito dell’ineleggibilità di Gravina e Abete scrive che “all’epoca nessuno ci fece caso, e tantomeno nessuno si prese la briga di controllare fra i codicilli dello statuto l’esistenza di una norma del genere“. Se qualcuno l’ha fatto oggi, ipotizza il quotidiano edito da Urbano Cairo, presidente del Torino, è perché è a caccia di cavilli che facciano decadere Malagò. Già, ma chi? Forse qualcuno si era illuso di poter “manovrare” Malagò e di piegarlo alle proprie esigenze? Malagò, dirigente sportivo di lunghissimo corso e politico scaltro. Ovviamente nel senso positivo del termine.

C’è un complotto contro il presidente della FIGC?

Chi potrebbe essersi risentito nei confronti di Malagò? Forse Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, dopo che Malagò aveva provato a nominare Diana Bianchedi al vertice della delegazione della Nazionale? O magari lo stesso Gravina, che è vice presidente UEFA e che sarebbe ancora parecchio influente in seno alla Federazione? Sono loro gli indiziati per addetti ai lavori e popolo del web. In tanti ricordano peraltro come Malagò si sia schierato con la UEFA contro Gianni Infantino, senza però scaricare apertamente il boss della FIFA. Anzi, Malagò ha tenuto a ribadire che ha ritirato il consenso a Infantino perché l’ha chiesto l’UEFA e perché in ballo c’è EURO 2032.

I sospetti di Malagò: “Verso di me affettuosa ossessione”

Mentre si susseguono voci e ipotesi relative a un presunto complotto contro Malagò, lo stesso presidente FIGC è intervenuto sulla questione a margine del suo intervento agli ‘Stati Generali degli Eventi’ a Roma. “Caso tesseramento? Ha dell’incredibile, non è un cavillo ma è semplicemente una dinamica interpretativa e il caso strano è che valga solo ad personam“, ha malignato Giovanni. “Onestamente me ne potevo aspettare una, due o tre vicende ma che poi a un certo punto ci si fermasse. Per certi versi c’è un’affettuosa ossessione, ma fa parte della vita. Io sono molto sereno. Siamo abituati alle difficoltà da sempre, ma ci sono state cose anche importanti e belle in questi due mesi“.

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Virgilio.it

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