Makhachev potrebbe diventare il più grande di sempre in UFC? Machado Garry: "Lo rispetto, il nostro match farà la storia"
- Postato il 13 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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Nella notte di Ferragosto, quando saranno le prime luci dell’alba di domenica 16 agosto, in Italia potremo vedere un’attesissimo UFC 330, evento titolato della massima promotion di MMA al mondo che si terrà alla Xfinity Mobile Arena di Philadelphia. Due i match con in palio i titoli: si comincia con Mackenzie Dern contro Gillian Robertson per la cintura dei pesi paglia, e poi arriverà il main event che vedrà contrapposti Islam Makhachev e Ian Machado Garry, per il titolo dei welter.
- Makhachev, il compagno di allenamento di Khabib in cerca di nuovi record
- Machado Garry, fighter da non sottovalutare e di fronte all'occasione della vita
- Makhachev: "Non sono più un ragazzino". La stima di Machado Garry
Makhachev, il compagno di allenamento di Khabib in cerca di nuovi record
Un match, quest’ultimo, che ha come protagonista il n.1 del ranking pound-for-pound e detentore della cintura (e in passato anche quella dei leggeri, difesa per ben quattro volte), ovvero il daghestano, contro il n.1 del ranking di categoria.
Makhachev è un’autorità dell’attuale UFC, con un record di 28 vittorie e una sconfitta, di cui 17 successi in 18 combattimenti nella sola promotion dove ha debuttato nel 2015. Già compagno di allenamento del connazionale Khabib Nurmagomedov, il daghestano non svetta nella categoria pound-for-pound per puro caso: se in questo fine settimana battesse poi Machado Garry confermando il suo titolo, arriverebbe ad una striscia di 17 vittorie di fila nell’UFC. Una in più dell’attuale record, che resiste da 13 anni, di Anderson Silva.
Machado Garry, fighter da non sottovalutare e di fronte all’occasione della vita
Quella di Philadelphia sarà per Makhachev la prima difesa del titolo nei welter, conquistato lo scorso 15 novembre a UFC 322 contro Jack Della Maddalena. Dall’altro lato Machado Garry, che in teoria non gode dei favori del pronostico ma non è certo uno messo lì a fare da sparring al daghestano. L’irlandese potrebbe essere una vera incognita per il suo titolato rivale, forte del suo striking e della capacità di leggere l’incontro in gabbia, elaborando tattiche insidiose.
Machado Garry dovrà però giocarsi al meglio le carte nel territorio a lui più congeniale, ovvero la fase in piedi e sperare di chiudere il match prima del limite (cosa che non fa in un incontro dal 2023) e non portarlo sino all’ultimo secondo dell’ultimo round (cinque in tutto per un totale di 25 minuti di combattimento). Makhachev, che lo scorso anno è passato ai welter, potrebbe sovvertire il match con la fase a terra, come tradizione da scuola daghestana all’insegna del sambo e dei takedown.
Garry ha davanti a sé l’occasione della vita, anche per mettere a tacere le continue malizie e (incomprensibili e pretestuose) critiche sui social media riguardo la sua vita personale e porre finalmente il fighter al primo posto.
Makhachev: “Non sono più un ragazzino”. La stima di Machado Garry
Makhachev invece sa che a 34 anni i treni iniziano a non passare più frequenti: “Non sono più un ragazzino. Per me ora è meglio combattere ogni tre o quattro mesi, anche se non è possibile”, ha affermato il daghestano parlando con Demetrious Johnson, come riporta la BBC. Ma già per il presidente dell’UFC Dana White l’attuale campione dei welter è sulla “giusta strada” per diventare il più grande nella storia dell’UFC.
E intanto ha incassato la stima del suo prossimo rivale: “Per Islam nutro un immenso affetto e rispetto, anche per tutto quello che ha dato nell’UFC”. Per Machado Garry non poteva esserci altro incontro in cui poter dimostrare di essere “il più grande al mondo”: “Avrò l’opportunità di combattere contro il più grande peso leggero di tutti i tempi, un campione del mondo in due categorie di peso, il fighter numero uno al mondo nella classifica pound-for-pound. Ecco perché questo incontro è così interessante. Da una parte c’è chi si concentra principalmente sulla lotta a terra e sul grappling, dall’altra chi invece sullo striking e sull’anti-grappling – sono le parole dell’irlandese riportate dalla BBC -. È un incontro che passerà alla storia e lascerà un segno”.