Madrid, Sinner ha ragione: Zverev-Mensik finisce a notte fonda, stadio deserto. Sascha: "Ho visto PSG-Bayern"
- Postato il 29 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Nella sua polemica contro gli orari assurdi del Masters 1000 di Madrid Jannik Sinner ha colto ancora una volta nel segno. Le preoccupazioni del numero 1 sulle troppe partite “serali” (ma in realtà “notturne) nel torneo spagnolo sono state grottescamente confermate da quanto accaduto nel corso della sessione di martedì sera, quando il match tra Sascha Zverev e Jakub Mensik si è chiuso di fatto a notte fonda, intorno all’una e venti italiana. Una partita cominciata di per sé tardi, anzi tardissimo. Talmente tardi che Zverev, tifosissimo del Bayern, aveva fatto in tempo a vedersi quasi tutta la semifinale di Champions tra la sua squadra del cuore e il PSG.
- Madrid, il retroscena di Zverev sul Bayern Monaco
- La denuncia di Sinner sulle partite serali a Madrid
- Spalti deserti per Zverev-Mensik: mancanza di rispetto
Madrid, il retroscena di Zverev sul Bayern Monaco
È stato lo stesso Zverev a raccontarlo a fine partita, quando ha immediatamente chiesto conferma del risultato al suo intervistatore: “Dimmi lo score, dimmi lo score. Ho lasciato (per iniziare il riscaldamento, ndr) quando stavano 5-4”. “È finita 5-4”, ha risposto il giornalista. “Bene, eravamo sotto 5-2. Sono sicuro che ribalteremo la situazione in casa al ritorno“, ha detto il tedesco, ottimista e fiducioso visto l’esito della maratona con Mensik, iniziata intorno alle 23 e conclusasi in piena notte sul punteggio di 6-4 6-7 6-3 a suo favore. Chissà se Sascha farà le ore piccole anche giovedì sera contro Flavio Cobolli.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/TennisTV/status/2049417963648774280" profile_id="TennisTV" tweet_id="2049417963648774280"/]La denuncia di Sinner sulle partite serali a Madrid
Giocare (e finire) così tardi è un problema non indifferente per i campioni del circuito ATP e Sinner l’ha denunciato pubblicamente subito dopo aver battuto Norrie nel suo ottavo di finale, iniziato alle 11 del mattino perché la sessione pomeridiana doveva essere riservata a Jodar che aveva chiuso molto tardi la sera prima. “Anche se hai un giorno libero, è comunque molto tardi. Finisci all’una e trenta di notte, poi devi cenare, fare delle cure. Si fa davvero tardi”, si era lamentato Jannik distintosi – per giunta – ancora una volta per il suo fair play: “C’era laquestione se avrei giocato io o Jodar alle 16 e penso sia giusto che abbia giocato lui perché ha finito molto, molto tardi”.
Spalti deserti per Zverev-Mensik: mancanza di rispetto
Oltre che per i tennisti, far iniziare la sessione serale alle 20 e con due incontri in programma è una mancanza di rispetto anche per gli spettatori. Per quelli che hanno pagato (profumatamente) per un posto al Manolo Santana e anche per quelli che avrebbero voluto gustarsi il match in tv, ma che a una certa ora hanno dovuto spegnere per andare a dormire. Desolanti le immagini del centrale madrileno praticamente deserto all’inizio del terzo set tra Zverev e Mensik, giocato di fatto davanti a pochi intimi. Ancor più mortificanti i dati televisivi. E la domanda sorge spontanea: ma perché insistere? Almeno per le ultime serate, non si potrebbe far iniziare tassativamente il secondo incontro su un altro campo entro le 21.30?