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Madrid, Cobolli vince in rimonta (ma ora trova il temibile Vallejo). Paolini cede a Baptiste: verso Roma a testa bassa

  • Postato il 25 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Madrid, Cobolli vince in rimonta (ma ora trova il temibile Vallejo). Paolini cede a Baptiste: verso Roma a testa bassa

È un tramonto dolceamaro per l’Italia del tennis nel sabato di Madrid: alla vittoria in rimonta di Flavio Cobolli fa da contraltare l’ennesimo stop di Jasmine Paolini, che quasi ormai non fa più notizia. La sconfitta della giocatrice toscana contro Hailey Baptiste, ormai a un passo dall’ingresso nella top 30 mondiale, pesa come un macigno sulle ambizioni di risalita di una Jasmine che sulla terra quest’anno proprio non riesce a ingranare, costretta a pagare dazio in due set (7-5 6-3) e più in generale apparsa ancora una volta incapace di opporre resistenza a un’avversaria che ha martellato dall’inizio alla fine, di fatto mettendo una volta di più il dito nella piaga di una crisi che non sembra conoscere fine.

Jasmine lotta, ma ancora una volta i conti non tornano

Paolini lunedì potrebbe comunque ritrovarsi alla numero 7 del ranking, ma i problemi in campo restano tali. E soprattutto può rammaricarsi per non aver sfruttato ben 8 delle 9 palle break avute sulla racchetta, che poi sono le stesse che ha concesso alla statunitense (ma tre ne ha convertite, spiccando il volo).

A conti fatti, la prova offerta dalla giocatrice di Bagni di Lucca non è stata affatto da disprezzare, ma nei punti chiave è mancata quella concentrazione necessaria per volgerli a proprio favore. E se nel ranking ancora terrà botta per un paio di settimane, poi la cambiale di Roma 2025 (1.000 punti) potrebbe presentarle seriamente il conto e assegnarla a tabelloni ancora più ostici nei tornei a venire. Insomma, uno stop che era preferibile evitare, col rimpianto di non essere riuscita a capitalizzare il break conquistato nel gioco d’apertura, subito peraltro confermato nel primo turno di battuta.

Quando però Baptiste comincia ad accorciare gli scampi (tanto serve and volley a deliziare il pubblico) la partita si rimette subito dalla parte meno desiderata da Jas, che si fa riprendere sul 3 pari sprecando 4 opportunità per il nuovo break nel settimo gioco. L’avversaria rischia tantissimo al servizio (14 ace e 6 doppi falli, ma una media di prime servite a oltre 180 km/h), ma anche in risposta non scherza e nel dodicesimo gioco trova il break che decide il parziale (dritto fuori misura di Paolini sulla seconda palla).

Baptiste non ha paura di osare: da lunedì nelle top 30

La reazione invocata dall’angolo della giocatrice toscana stenta a venire. Anzi Jas fatica già nel secondo game, dove ai vantaggi trova il modo per evitare di concedere un altro break. Altri rimpianti nel terzo gioco, quando sono due le palle break non sfruttate dall’italiana (Baptiste rimedia con un ace e una prima vincente).

Di fatto però la partita è condensata soprattutto nei turni al servizio di Paolini, che deve sempre faticare per impedire alla rivale di prendere il sopravvento. Nel sesto gioco arrivano 4 palle break per chiudere virtualmente la contesa: le prime tre vengono annullate dalla numero 9 del mondo, ma la quarta è fatale e consegna a Baptiste una corsia preferenziale per andare a chiudere i giochi, ben sfruttata nei successi due turni di servizio.

Insomma, una Paolini che ha lottato, ma che ancora una volta non è riuscita ad arginare la verve di una rivale apparsa più in palla e (forse) determinata quando più contava. Con l’uscita di Jas s’ammaina anche la bandiera italiana nel tabellone femminile, dato che erano già uscite Cocciaretto e Grant.

Cobolli prima s’innervosisce, poi si scioglie: Carabelli ko.

Chi invece l’ha scampata bella è Flavio Cobolli, che ha dovuto inseguire Ugo Carabelli in una partita che s’è fatta tremendamente in salita per via del tiebreak del primo set, perso a 7. Poi però la reazione non è mancata, con il romano che ha messo in mostra una condizione in netta crescita. Ma il nervosismo tradito nel primo parziale in qualche modo ha fatto risuonare un campanello d’allarme, con troppi alti e bassi che hanno consentito a un giocatore solido come l’argentino di tenersi sempre in linea di galleggiamento, fino a trovare al terzo set point il modo per chiudere a proprio favore la contesa.

Ma lo switch arriva all’istante: nel quarto gioco del secondo set arriva il break col quale Cobolli fa saltare il tappo, perché la striscia di 5 game consecutivi vinti serve per anestetizzare ogni tentativo di reazione del sudamericano. Che a fatica tiene il servizio nel primo gioco del terzo set, ma nel quinto non riesce a tenere il ritmo imposto dal romano, che conferma il break ottenuto salendo prima sul 4-2 e poi mantenendosi perfettamente in linea nei suoi turni di servizio.

Al terzo turno l’avversario sarà il paraguayano Vallejo, da prendere con le pinze: ha fatto fuori Dimitrov e Tien, dimostrando che sul rosso sa il fatto suo.

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Virgilio.it

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