“Ma vi pare che vado in giro nei locali con delle sostanze, in un periodo dove la polizia fa indagini a tappeto arrestando molte persone famose?”: Can Yaman si difende dopo l’arresto e il rilascio

  • Postato il 12 gennaio 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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Can Yaman ha voluto far sentire la sua voce dopo il blitz antidroga della polizia a Istanbul, dove è stato arrestato e poi rilasciato. L’attore è rientrato in Italia e più precisamente a Roma, dove ha posato davanti al Colosseo e poi ha diramato una comunicazione social con la sua versione dei fatti.

“Cara stampa italiana, – ha esordito – da sempre la stampa turca è cattiva con me, ma non è una novità! Pero voi no! Per favore non fate anche voi l’errore di fare copia e incolla delle notizie che arrivano dal Bosforo. Ma vi pare che vado in giro nei locali con delle sostanze in un periodo dove la polizia fa indagini a tappeto arrestando molte persone famose? Se fosse stato minimamente vero, non sarei stato rilasciato in cosi poco tempo e in grado di tornare in Italia il giorno dopo. Vi voglio bene”.

Can Yaman era a Istanbul in compagnia di altre persone, alcune delle quali attrici e volti noti della televisione turca come Selen Görgüzel, Ayse Saglam, Ceren Alper, quando si è trovato braccato dalle forze dell’ordine in una perquisizione che si è conclusa con il suo arresto per possesso di droga. Secondo le prime ricostruzioni, l’intervento sarebbe stato eseguito nell’ambito di un’indagine della procura di Istanbul che ha portato a una vasta operazione antidroga con un blitz in vari locali notturni della metropoli.

Secondo quanto scrive ‘Hurriyet’ l’attore, famoso fra le varie cose in Italia per il suo recente ruolo da protagonista nel remake della saga di Sandokan, sarebbe stato condotto all’Istituto di medicina legale per gli esami del sangue necessari per verificare l’effettivo consumo di sostante stupefacenti.

In seguito è stato rilasciato dopo aver fornito la sua testimonianza agli inquirenti. Nel corso della stessa operazione sono stati presi in custodia anche i proprietari e i gestori di alcuni dei locali perquisiti, tra i fermati ci sarebbero anche influencer. Sempre secondo ‘Hürriyet’, la procura non aveva emesso un mandato di arresto per Can Yaman, ci sarebbe stata però una soffiata: qualcuno avrebbe segnalato alla forze dell’ordine che l’attore, presente all’interno di uno dei locali perquisiti, aveva fatto uso di droga. Successivamente Yaman è stato perquisito e gli sarebbe stata trovata addosso della sostanza stupefacente.

Ai controlli hanno preso parte circa 100 agenti della sezione antidroga della polizia di Istanbul, con il supporto della gendarmeria. Le forze dell’ordine hanno temporaneamente chiuso gli accessi ai locali ed effettuato perquisizioni personali e ambientali. In una nota ufficiale riportata dai media locali la procura di Istanbul ha reso noto che durante le operazioni sono stati sequestrati diversi tipi di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina, cannabis, pasticche e liquidi sospetti. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di possesso di sostanze stupefacenti a uso personale, favoreggiamento e agevolazione dell’uso di droga, nonché mediazione e favoreggiamento della prostituzione. Secondo un servizio trasmesso dall’emittente

A Haber, uno dei luoghi perquisiti, il Bebek Otel, sarebbe finito al centro dell’inchiesta per presunte attività illegali. Le autorità avrebbero individuato una stanza nascosta, che sarebbe stata utilizzata per incontri riservati e registrazioni. Le accuse sono al vaglio degli inquirenti.

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