Lutto ad Alassio per la scomparsa di Luciano Calcabrina, pioniere dell’edilizia
- Postato il 19 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Alassio. Lutto ad Alassio per la scomparsa di Luciano Calcabrina, pioniere dell’edilizia che contribuì a trasformare la Città del Muretto.
È venuto a mancare all’età di 84 anni: si è spento ieri all’ospedale di Albenga, dopo una lunga malattia, lasciando la moglie Iris, i figli Simona, Corinne e Rodolfo.
I funerali saranno celebrati nel pomeriggio di oggi (19 agosto), alle 16, nella chiesa parrocchiale Santa Maria Immacolata (Capuccini) di Alassio.
Un’infanzia difficile la sua, orfano di entrambi genitori a 10 anni, si laurea in Germania a pieni voti in Ingegneria. Questa fame lo fa sbarcare a Milano, e poi ad Alassio nel 1994. Calcabrina ha intrapreso un percorso professionale nel settore immobiliare e delle costruzioni, diventando nel corso degli anni un vero pioniere del mestiere. Con lungimiranza e spirito imprenditoriale ha realizzato numerose operazioni immobiliari e importanti cambi di destinazione d’uso, contribuendo alla rivalutazione e, spesso, alla riqualificazione di diversi immobili della città.
In un periodo di profonde trasformazioni del mercato, seppe vedere opportunità là dove altri vedevano soltanto edifici da ristrutturare o spazi da ripensare. Il suo lavoro contribuì così a dare nuovo valore a numerose proprietà e, più in generale, a sostenere la crescita del mercato immobiliare alassino. Tra le operazioni più significative della sua attività spicca Villa Fiske, uno degli interventi che meglio rappresentano la sua capacità di riconoscere il valore di un immobile e di restituirgli nuova vita attraverso un progetto di riqualificazione. Importanti anche le trasformazioni dell’ex Hotel Augustus, dell’ex Hotel Torino e di numerosi altri immobili sui quali, anche negli ultimi anni, ha continuato a investire energie, idee e capacità imprenditoriali.
Ma la storia professionale di Calcabrina non si misura soltanto attraverso gli immobili acquistati, costruiti o trasformati. A ricordarlo sono soprattutto le persone che hanno lavorato al suo fianco. I suoi dipendenti lo hanno sempre descritto come “una figura benvoluta, capace di creare rapporti umani che andavano oltre il semplice rapporto professionale”.
Il suo percorso ad Alassio si è intrecciato dunque con quello della città stessa. Attraverso decenni di attività, ha partecipato alla trasformazione di una realtà urbana e turistica in continua evoluzione, contribuendo con le proprie iniziative alla valorizzazione di numerosi immobili e allo sviluppo del territorio.
La sua scomparsa lascia oggi un vuoto non soltanto nel mondo dell’imprenditoria immobiliare, ma anche tra le tante persone che lo hanno conosciuto, affiancato e accompagnato nel suo lungo percorso professionale e umano. Ha lasciato un segno fatto di edifici, progetti, persone e rapporti umani. Un’eredità che va oltre le singole operazioni immobiliari e che appartiene, in parte, anche alla storia recente di Alassio.
Dopo il rito funebre, la salma partirà per l’ultimo viaggio alla volta dell’ara crematoria.