“Luoghi del cuore”, al Santuario dell’Eremita di Mallare si inaugurano i lavori di restauro
- Postato il 12 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Mallare. Si è concluso l’intervento di manutenzione straordinaria delle pareti e delle volte decorate del Santuario Santa Maria dell’Eremita di Mallare, realizzato grazie al contributo messo a disposizione dal FAI e Intesa Sanpaolo nell’ambito del programma “I Luoghi del Cuore”, da un cofinanziamento di privati e dall’impegno di tanti volontari che riconoscono nel complesso il loro “luogo del cuore”. Alla realizzazione del progetto ha contributo anche la Fondazione De Mari di Savona. Il 22 agosto, a partire dalle ore 15, si terrà la cerimonia di inaugurazione delle opere realizzate alla presenza di Emanuele Costamagna, delegato del FAI per la Liguria, Claudia Maritano la titolare della ditta che ha fatto i lavori, Flavio Astiggiano, sindaco di Mallare. Al termine ci sarà un concerto di musica lirica dal titolo “Emozioni in Opera”.
Il Santuario dell’Eremita, già votato nelle ultime quattro edizioni del censimento (2018, 2020, 2022, 2024) con oltre 2.500 voti, aveva già partecipato a tre edizioni del Bando “I Luoghi del Cuore”, presentando progetti di restauro che non si sono aggiudicati il contributo del FAI ma sono stati realizzati grazie ad attività di raccolta fondi organizzate dalla comunità. Il progetto candidato al bando 2025, riguardante gli ultimi due lotti necessari per completare il restauro della chiesa, del costo di 52 mila euro, ha ottenuto da FAI e Intesa Sanpaolo il contributo economico di 6 mila euro; un valore simbolico, a suggello dell’impegno profuso per anni dall’Associazione per il restauro, la valorizzazione e la promozione di Mallare e dalla comunità tutta per questo luogo del cuore.
Il Santuario dell’Eremita
Secondo le fonti storiche, la parte più antica della “Rotonda” fu edificata in epoca romana e adibita a tempio romano nel VI secolo; la struttura si presentava a forma rotonda, bassa, piccola, poligonale all’esterno e con contrafforti semicircolari ed equidistanti. Una tradizione del paese identifica nell’apparizione mariana, durante la dominazione di Enrico del Carretto, ad una pastorella sordomuta, che riacquistò voce e udito, la volontà della Madonna di far edificare in quel luogo (Rocca della Madonna) il santuario. Nel 1215 l’edificio religioso è citato per la storica riappacificazione dei comuni di Alba e Albenga che qui convennero e firmarono un trattato di riconciliazione.
Fu nel XIV secolo, quando divenne la prima chiesa parrocchiale di Mallare, dedicata a Santa Maria e San Nicola, che fu ricostruita nella volta in stile gotico, con arco acuto compresso e con costoloni diagonali e rosone centrale. Con la costruzione della nuova chiesa di San Nicola nell’odierno abitato del XVI secolo, il titolo di parrocchiale e l’intitolazione a San Nicola furono trasferiti nel nuovo edificio. Lo scampato pericolo all’epidemia della peste nel 1631 determinò l’ampliamento del santuario con un nuovo corpo rettangolare in stile barocco. Le due cappelle laterali, dedicate a San Giuseppe e alla Vergine Addolorata, furono costruite nel 1870; una terza venne aggiunta nel 1891 con una nuova “rotonda”, molto più grande e alta della prima, di forme neoclassiche e terminante in un’ampia cupola, non terminata del cupolino per mancanza di fondi. L’attiguo campanile fu edificato nel 1697, restaurato nel 1905 e nel 1986 con l’aiuto della popolazione. Ulteriori interventi di restauro e conservazione si attuarono nel 1969, 1988 e nel 1997.
Il progetto realizzato grazie a “I Luoghi del Cuore”
Il progetto, realizzato grazie anche al contributo ottenuto nell’ambito del programma I Luoghi del Cuore, ha riguardato l’avancorpo rettangolare mediano del Santuario dell’Eremita, un ambiente settecentesco ricco di stucchi tardo-barocchi e neoclassici e decorazioni in foglia d’oro zecchino, di grande valore artistico per il territorio valbormidese. Il progetto di restauro ha avuto come obiettivo principale il recupero, il consolidamento e la pulitura delle superfici originali, con particolare attenzione alla conservazione dell’autenticità dell’opera e al rispetto delle caratteristiche materiche e formali dell’apparato decorativo. Particolare attenzione è stata riservata alle superfici dorate originali, sottoposte a una delicata pulitura a umido con l’impiego di solventi specifici, calibrati per garantirne la conservazione. Le lacune presenti negli intonaci e nei modellati a stucco sono state reintegrate utilizzando malte e materiali compatibili. La fase finale del restauro ha visto la reintegrazione pittorica delle superfici, realizzata con colori a calce e pigmenti preparati in cantiere per armonizzarsi con le cromie originali. Le decorazioni, inclusi gli eleganti motivi a finto marmo, sono state invece ritoccate ad acquerello secondo criteri di riconoscibilità e reversibilità. Per quanto riguarda le parti mancanti delle decorazioni dorate, in accordo con le indicazioni dell’Ente di Tutela, non è stata utilizzata nuova foglia d’oro, ma una finitura a polvere di mica dorata (oro micaceo), successivamente protetta da una patinatura a cera. Una scelta conservativa che ha consentito di restituire unità visiva all’insieme nel pieno rispetto dei principi del restauro contemporaneo.
“Il Santuario dell’Eremita di Mallare rappresenta perfettamente lo spirito dei Luoghi del Cuore: un bene che la comunità ha sostenuto con costanza nel corso delle diverse edizioni del censimento, candidandolo e promuovendolo come espressione di un autentico sentimento popolare. Il contributo che FAI e Intesa Sanpaolo hanno scelto di assegnare rappresenta il giusto riconoscimento di questo impegno collettivo e consentirà di consolidare e portare a termine un’importante fase dei lavori di recupero. È la dimostrazione, ancora una volta, di come la partecipazione dei cittadini possa tradursi in risultati concreti per la tutela del nostro patrimonio”, è il commento di Emanuele Costamagna, Delegato regionale FAI “I Luoghi del Cuore” per la Liguria
Il programma “I Luoghi del Cuore”
Dar voce alle segnalazioni dei beni più amati in Italia per assicurarne il futuro è lo scopo del programma “I Luoghi del Cuore”, lanciato dal FAI nel 2003 e promosso in collaborazione con Intesa Sanpaolo, che si propone di coinvolgere concretamente tutta la popolazione e di contribuire alla sensibilizzazione sul valore del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Attraverso il censimento il FAI sollecita le istituzioni locali e nazionali competenti, affinché mettano a disposizione le forze per salvaguardare i luoghi cari ai cittadini; ma il programma è anche il mezzo per sostenere progetti di tutela e valorizzazione di alcuni beni votati. Dopo il censimento, infatti, FAI e Intesa Sanpaolo sostengono una selezione di progetti promossi dai territori a favore dei luoghi che hanno raggiunto una soglia minima di voti. “I Luoghi del Cuore”, dalla prima edizione a oggi, ha in tal modo permesso, in tutta Italia, di sostenere 180 progetti a favore di luoghi d’arte e di natura, grazie alla fattiva collaborazione con le istituzioni e le comunità. Spesso, inoltre, il programma ha permesso di innescare virtuosi processi locali, che si sono trasformati in veri e propri impatti culturali, sociali, ambientali ed economici, cambiando il destino di decine di Beni del patrimonio italiano.
Il tredicesimo censimento “I Luoghi del Cuore” è ora in corso. Per ulteriori informazioni: www.iluoghidelcuore.it
Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano è un Ente del Terzo Settore che opera grazie al sostegno di privati cittadini, aziende e istituzioni per tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio italiano di storia, arte e natura. Nata nel 1975 sul modello del National Trust, la Fondazione si impegna ogni giorno per recuperare, proteggere e valorizzare monumenti e luoghi unici del nostro Paese e per educare e sensibilizzare la collettività alla conoscenza, all’amore e al godimento per l’ambiente, il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Il FAI, inoltre, vigila sulla tutela dei beni culturali e ambientali nello spirito dell’articolo 9 della Costituzione.
In linea con il principio di responsabilità sociale, Intesa Sanpaolo condivide con il FAI i valori del programma “I Luoghi del Cuore” volto alla piena valorizzazione e a un compiuto apprezzamento della bellezza e dell’unicità del nostro Paese attraverso la sensibilizzazione degli italiani sul valore del loro patrimonio artistico e ambientale.