L’ultimo fronte nella Lega è il ruolo di Romeo. I lombardi: Max non si tocca
- Postato il 8 settembre 2026
- Politica
- Di Libero Quotidiano
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L’ultimo fronte nella Lega è il ruolo di Romeo. I lombardi: Max non si tocca
Dopo giorni in cui sembrava che i mediatori stessero facendo progressi, la tensione in casa Lega è tornata ad alzarsi. Le parole che il segretario federale Matteo Salvini ha pronunciato a margine della festa del Carroccio di Brugherio hanno riacceso il dibattito interno a pochi giorni da quello che dovrebbe essere l’incontro chiarificatore tra il segretario e il cosiddetto “fronte dei governatori”, che è stato calendarizzato per mercoledì o al massimo giovedì mattina. Facciamo un passo indietro. Sabato sera in Brianza Salvini, pungolato sulle polemiche interne alla Lega pronuncia parole dure: «Romeo oggi è capogruppo, domani chissà...». Come a dire: la resa dei conti è vicina. La data? Subito dopo Pontida.
DUE INDIZI...
A corroborare questa tesi c’è anche il mancato invito al capogruppo al Senato a parlare alla due giorni programmatica che si terrà a Roma oggi e domani. Kermesse alla quale Romeo parteciperà come “semplice” spettatore. Chi sta vicino a Salvini racconta di un leader che ha deciso di tirare la riga e chiudere i conti. Ad infastidirlo rispetto a Romeo sono state due cose: il duro intervento fatto dal capogruppo durante il consiglio regionale lombardo del 7 agosto scorso, e la pubblicazione del libro Fare la Lega. Agenda per il rinnovamento, lanciato da Romeo proprio all’apice dello scontro col segretario. Insomma a sentire i “lealisti” il capo della Lega in Lombardia avrebbe i giorni contati nel suo ruolo di capogruppo. Al suo posto sarebbe già stato individuato il turbo-salviniano Claudio Borghi. Una scelta, però, che farebbe stortare il naso al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e a quelli che in tema economico ne condividono la visione, che non è esattamente la stessa (eufemismo) di Borghi. Forse è per questo che ieri è saltato fuori anche il nome di Andrea Paganella.
Di tutt’altro tenore il sentiment di chi da tempo chiede a Salvini di rivedere l’organizzazione della Lega. «Max non verrà toccato, altrimenti la Lombardia salterà per aria...», confida un alto dirigente del Carroccio. E ieri sera ad Alzano Lombardo, nella bergamasca, dove Romeo era ospite a una serata leghista, i toni si sono alzati di molto. Fuori dall’auditorium è stato appeso uno striscione piuttosto eloquente: «Romeo e Fontana, Bergamo è con voi». Dal palco il governatore Attilio Fontana ha spiegato che: «Sarebbe sbagliato sfiduciare Romeo al Senato», tra gli applausi e i cori dei militanti. Lo stesso Romeo ha confermato che: «Continuerò a portare avanti quelle che sono le mie idee su come rilanciare il nostro movimento. È dovere di un dirigente parlare quando vede che le cose vanno male».
Poi il siparietto con Fontana: «A Roma andrò a sentirlo anche se non sono stato invitato. Proverò ad imbucarmi...». E il governatore di rimando: «Ti procurerò un biglietto...». Nello stesso momento a Ferrara, dove stava inaugurando la sede della Lega, Salvini è tornato sulla vicenda: «L’anno scorso mi hanno chiesto di fare il segretario per altri 4 anni, lo hanno fatto i militanti e non mi sono autoimposto».
VERSO IL FACCIA A FACCIA
Tutto questo fa crescere l’attesa per l’incontro che si terrà a Roma mercoledì sera o giovedì mattina. Da una parte Salvini e il suo stato maggiore; dall’altro Attilio Fontana, Luca Zaia, Massimiliano Fedriga, Maurizio Fugatti e Massimiliano Romeo. Forse anche Giancarlo Giorgetti. I governatori torneranno a chiedere a Salvini una guida collegiale della Lega, magari con Luca Zaia nel ruolo di “portavoce” del Carroccio. Salvini invece sarebbe disposto ad aprire a una maggior collegialità, ma senza arretrare dal ruolo di frontman.
Questa la base di partenza per provare a trovare un punto di caduta che possa accontentare tutti. Da oggi la Lega proverà anche a ragionare di economia, tra le cose fatte e quelle da fare. Succederà alle Officine Farneto di Roma, dove si terrà l’evento “A tua difesa. Verso la finanziaria 2027”. La Lega presenterà le sue idee da inserire nella legge di bilancio. L’ultima del governo Meloni. A chiudere la due giorni, domani, sarà l’intervento di Salvini. Poi sguardo a Pontida.
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