Luca Salvadori, la scultura "Le Pieghe" per la sua Milano: l'attesa per ottenere verità e risposte sull'incidente
- Postato il 14 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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Non c’è un inizio adeguato, ma l’atto di fede estremo che si deve a un figlio che ha tenuto assieme la sua passione per il motociclismo con la divulgazione, l’attenzione alle componenti non trascurabili della relazione con il suo pubblico, con le persone che condividevano la medesima appassionata ricerca. Luca Salvadori è rimasto coinvolto in un incidente il 14 settembre di appena due anni fa sul circuito di Frohburg, in Germania, durante le libere della tappa dell’International Road Racing Championship (IRRC). Nel pomeriggio del secondo anniversario, è stato ricordato grazie all’opera, una scultura firmata da Nicola Samorì e seguita nelle sue fasi dal critico Demetrio Paparoni, che la sua famiglia ha donato al Comune di Milano.
- La scultura Le Pieghe per ricordare Luca Salvadori
- Il dono della famiglia al Comune di Milano
- La decisione della famiglia
- La nascita della Fondazione Luca Salvadori
La scultura Le Pieghe per ricordare Luca Salvadori
La scultura è stata collocata nell’area verde all’interno delle curve gemelle di viale Pietro e Maria Curie a Milano, lì dove Luca ha incominciato a realizzare le sue prime pieghe, appunto in un luogo noto e conosciuto a ridosso del Parco Sempione.
Dove ci sono le curve gemelle, è arrivato anche Luca. L’Opera, di cui il critico Demetrio Paparoni ha seguito le fasi progettuali e realizzative, si sviluppa in verticale e rappresenta un corpo flesso, stilizzato e alleggerito dalla luce che esalta la forma a S mentre sul volto si possono riscoprire i tratti del volto di Luca.

L’opera “Le Pieghe” a Milano
Il dono della famiglia al Comune di Milano
Realizzata in alluminio, con l’integrazione nella fusione di parti della moto del giovane pilota, è alta circa 5 metri, per oltre 2 tonnellate. Il basamento, su cui poggia, è in pietra vesuviana con un diametro di 2 metri che porta impressa l’impronta di una ruota e la frase “Qui, alle curve gemelle, Luca fece le sue prime pieghe”.
Sono trascorsi due anni, oggi da quell’incidente. Un avvenimento a cui nessuno era preparato, perché ha deciso la scomparsa di Luca, pilota e youtuber, ad appena 32 anni. Le persone a lui più care, i suoi genitori e la sua compagna, hanno subito una perdita devastante: si scoprono indefinibili per il vocabolario, ma non conoscono la rassegnazione. La dinamica, il contesto e quanto ricostruito non forniscono le risposte necessarie per comprendere l’accaduto e come sia stato possibile assistere alla morte di Luca.
Luca Salvadori
La decisione della famiglia
Suo padre Maurizio, noto produttore musicale, ha intentato causa agli organizzatori perché la tragedia poteva, e doveva, essere evitata. Una richiesta di giustizia che attende risposta.
La sua quotidiana attività di sensibilizzazione, oltre alle personali vicende che sono e rimangono private, è affidata alla Fondazione Luca Salvadori voluta da lui e dalla mamma, Monica, e che porta il suo nome: le finalità sono aderenti allo spirito e alle inclinazioni del giovane pilota e youtuber. Ragazzo appassionato e amato, era arrivato a gareggiare realizzando un sogno.
La nascita della Fondazione Luca Salvadori
L’obiettivo principale della Fondazione a suo nome è di intervenire concretamente nel sostenere chi ha subito un incidente in moto, attraverso l’acquisto o il contributo per carrozzine, protesi oppure la loro manutenzione e di promuovere un motociclismo più sicuro e solidale.
All’interno della factory di Trident Motorsport è visitabile il Memorial, uno spazio pensato per custodire la sua storia, il suo spirito, la sua passione, un punto di incontro che intende far rimanere attiva la sua memoria e rinnovare questi obiettivi.