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Lomuti (M5S): «La Basilicata non è il pozzo del Governo»

  • Postato il 6 settembre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Lomuti (M5S): «La Basilicata non è il pozzo del Governo»

Il Quotidiano del Sud
Lomuti (M5S): «La Basilicata non è il pozzo del Governo»

POTENZA – «Le affermazioni della Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, riguardanti la possibilità di estrarre più petrolio dalla Basilicata e dai mari italiani, unitamente alla rivendicazione del ‘tabù del nucleare rotto’, rappresentano la sintesi più preoccupante di una totale assenza di visione strategica per il nostro Paese».

A dichiararlo è l’onorevole Arnaldo Lomuti, deputato M5S lucano.

«Sentire affermare che ‘non c’è bisogno di andare a prendere il gas in Qatar quando lo abbiamo in Basilicata’ è un errore madornale che tradisce una profonda ignoranza dei dati reali del nostro sottosuolo, ma soprattutto una miope concezione del futuro energetico nazionale – prosegue Lomuti – Le riserve certificate di petrolio italiano ammontano a meno di 580 milioni di barili. Considerato che il nostro Paese ne consuma 1,25 milioni al giorno, quei giacimenti basterebbero a malapena per quindici mesi. È un conto che fanno i bambini, non un governo che dovrebbe pianificare il domani. Quale indipendenza energetica possiamo mai costruire su queste fondamenta? Nessuna. È solo una propaganda becera che illude i cittadini, mentre il mondo va nella direzione opposta».

LA MEMORIA STORICA DELLA MELONI

«Ma c’è un altro aspetto sconcertante in queste dichiarazioni – insiste Lomuti – ed è la totale rimozione della memoria storica. La stessa Giorgia Meloni che oggi ci invita a trivellare i nostri mari, nell’aprile del 2016, in occasione del referendum abrogativo sulle concessioni di estrazione entro le 12 miglia marine, si schierava con forza per il Sì, sostenendo che non si poteva ‘Continuare ad inquinare il mare’ e che le trivellazioni erano ‘un aiuto ad alcune grandi lobby’. E la stessa metamorfosi la ritroviamo nel senatore lucano di Fratelli d’Italia, Gianni Rosa, che nel 2014-2015, da consigliere regionale, attaccava duramente il governo nazionale e la giunta regionale denunciando le autorizzazioni per le trivelle nel Mar Ionio e nella concessione “Monte Grosso” nell’Alto Bradano. Allora chiedeva a gran voce la tutela del territorio lucano; oggi tace e sostiene acriticamente chi vuole trasformare la Basilicata in un pozzo petrolifero. È la coerenza a pagare il prezzo di questa deriva, mentre i lucani vengono presi in giro con un balletto politico che cambia bandiera a seconda del vento che tira».

SOSTENIBILITA’ ENERGETICA E PIANIFICAZIONE AMBIENTALE

Per Lomuti, la vera partita si gioca su un altro campo, quello della pianificazione ambientale e delle energie sostenibili. «La sostenibilità energetica e ambientale non è un’opzione, è l’unica strada percorribile. Mentre loro pensano ai fossili e a distruggere il pianeta, noi dobbiamo chiederci: dov’è il piano per il solare? Dov’è il piano per l’eolico? Le tecnologie ci sono, sono mature, e renderebbero l’Italia indipendente dal punto di vista energetico, rendendo al contempo le singole famiglie autonome grazie al fotovoltaico diffuso. Questa è la vera rivoluzione, non scavare alla ricerca di un petrolio che non c’è».

LA PACE ABBASSA I PREZZI DELL’ENERGIA

L’onorevole Lomuti sottolinea come la retorica del governo sia ancorata a un passato che non tornerà, dimenticando i temi cruciali del presente. «Nel discorso della Premier manca un riferimento organico alla Pace – aggiunge – Eppure, la Pace non è solo un valore etico: è anche uno strumento economico. La Pace fa abbassare i prezzi delle energie fossili, perché spezza le catene della speculazione internazionale. Ma di questo, a quanto pare, non vogliono parlare».

Infine, il deputato lucano lancia un attacco frontale alla mancata regolamentazione del mercato. «Non sanno cosa voglia dire equità sociale. Vietare alle grandi aziende energetiche di speculare sui prezzi non è un atto ideologico, è giustizia. Significa mettere un freno alle speculazioni che strangolano le famiglie e le imprese. Se il governo avesse il coraggio di pianificare realmente una transizione ecologica, investendo massicciamente sul solare e sulle rinnovabili, non solo rispetteremmo la natura e i trattati internazionali, ma daremmo un futuro ai nostri giovani e un sollievo concreto alle tasche degli italiani».

«LA BASILICATA NON E’ IL POZZO PETROLIFERO DEL GOVERNO»

Conclude Lomuti: «La Basilicata non è il pozzo petrolifero del governo, ma una terra di innovazione e di futuro. Basterebbe venire qui per vedere quanti tetti e quanti edifici potrebbero diventare produttori di energia pulita, piuttosto che continuare a sognare un petrolio che non basterà mai a salvarci. Solo una visione verde e sostenibile può garantire l’indipendenza energetica, la Pace e la giustizia sociale che questo Paese merita».

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Lomuti (M5S): «La Basilicata non è il pozzo del Governo»

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