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Lombardia, Seixas fa la storia: meglio anche di Pogacar. Ciccone mastica amaro, la protesta dei corridori prima del via

  • Postato il 10 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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Lombardia, Seixas fa la storia: meglio anche di Pogacar. Ciccone mastica amaro, la protesta dei corridori prima del via

Il Giro di Lombardia manda di fatto in ferie il mondo del ciclismo. Le prossime settimane riserveranno ancora qualche appuntamento “minore” prima del rompete le righe definitivo. L’ultima monumento segna la nascita, definitiva, di una stella: quella del giovanissimo francese Paul Seixas che diventa il più giovane di sempre a vincere la classica monumento che chiude la stagione battendo anche i record di Tadej Pogacar.

Seixas fa la storia: cadono i record di Pogacar

Un attacco che ha ricordato quelli di Tadej Pogacar e che ha finito per frantumare anche un record del fenomeno sloveno. A 18 chilometri da traguardo di Como, Paul Seixas ha deciso di rompere gli indugi. Sulla salita di Civiglio, il francese è andato via in progressione togliendosi tutti di ruota, uno alla volta completando i 4,1 chilometri dell’ascesa (al 9,8% di media) in totale solitaria e con un tempo inferiore ai 12 minuti riuscendo a conquistare il record di quella salita strappandolo a Tadej Pogacar che lo aveva stabilito 4 anni fa e facendo addirittura meglio di 30 secondi. Una giornata storica per il transalpino che a 20 anni e 16 giorni diventa il più giovane a vincere il Giro della Lombardia, un primato che apparteneva a Giovanni Gerbi dal lontano 1905. Ma soprattutto dando una prova di maturità e di precocità che neanche Pogacar aveva dato alla stessa età.

“Non riesco ancora a credere a quello che è successo – ha detto il francese all’arrivo – è andato tutto alla perfezione e il team ha fatto un lavoro fantastico. Oggi avevo davvero le gambe super, sono riuscito a fare la differenza dove volevo. Sembra un sogno, è davvero tutto pazzesco. Se ieri qualcuno me lo avesse detto non ci avrei mai creduto”.

Ciccone dà l’addio alla Lidl-Trek

Ancora una volta le speranze italiana sono andate tutte sulle spalle di Giulio Ciccone, alla sua ultima gara con la casacca della Lidl Trek. L’abruzzese si deve accontentare del terzo posto dopo aver provato a resistere all’accelerazione del francese: “Sul Civiglio non avevo brutte sensazioni ma ho sbagliato a fare il fuori giri per inseguire Seixas ma le gare sono così. Posso comunque ritenermi soddisfatto anche sue le sensazioni in gara erano davvero strane. Ora è arrivato il momento di riposarsi. L’addio alla Lidl? Ringrazio Luca Guercilena, è lui che mi ha voluto da ragazzo e mi ha dato la possibilità di crescere come corridore e come persone. Ma il grazie va anche a tutte le persone che in queste otto stagioni mi sono state vicine. Si chiude un capitolo e se ne apre un altro”.

La protesta dei corridori prima del via

La 120esima edizione del Giro di Lombardia è iniziata con 5 minuti di ritardo, la corsa non ha avuto inizio per una protesta intrapresa dai corridori che hanno deciso di manifestare sul tema della sicurezza in corsa. Solo qualche giorno fa, l’ultimo episodio che ha messo a rischio la salute dei corridori avvenuto nel corso della Tre Valli Varesine quando una moto della Polizia, che stava andando contromano, è finita contro due ciclisti della Pinarello Q36.5. Dopo il via ufficiale, i corridori sono rimasti fermi, una protesta che non ha avuto forse la copertura televisiva che avrebbe meritato su un tema che rimane di fondamentale importanza.

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Virgilio.it

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