Lombardia, Evenepoel si sente il favorito (e apre pure al Giro 2027). Ciccone saluta la Lidl Trek e medita la rivincita
- Postato il 9 ottobre 2026
- Di Virgilio.it
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Potremmo doverci fare l’abitudine, e non sarebbe mica una brutta cosa. A vedere Remco Evenepoel correre sulle strade italiane, perché in quella risposta data al giornalista di turno s’intravede un futuro… in rosa. “Tornare a Giro il prossimo anno? Perché no, potrebbe anche succedere. Però magari lasciatemi prima vedere il percorso”. Più o meno le stesse parole pronunciate qualche settimana fa da Tadej Pogacar, e chissà allora se davvero a maggio in Italia i due grossi calibri della bicicletta non decidano davvero di ritrovarsi sulle strade italiane. Intanto domani ci sarà posto soltanto per uno di loro: Pogacar dovrà accontentarsi di seguire Il Lombardia seduto sul divano di casa, ripensando alle ultime 5 edizioni, tutte vinte con la naturalezza di un fuoriclasse unico nel suo genere.
- Remco sicuro di sé: "Dopo due secondi posti tocca a me"
- Le carte italiane: Piganzoli e Ciccone, serve audacia
- Un Lombardia aperto a tante soluzioni
Remco sicuro di sé: “Dopo due secondi posti tocca a me”
Ma domani Pogacar non ci sarà, e allora occhio alle sorprese. Facile dire che Evenepoel sia il favorito: ha steccato al mondiale, s’è riscattato all’Europeo (con una mano arrivata dagli scatti del fotofinish…), ci terrebbe tanto a chiudere la stagione col botto, cioè con una vittoria in una Monumento che dopo 5 edizioni dove il padrone è stato uno e uno soltanto, adesso si presenta aperta a tante soluzioni.
“Mi sento un po’ il favorito, anche perché vincere rende sempre un po’ più facile affrontare gli allenamenti. E anche il morale è più alto. Ho trascorso una buona settimana, ho recuperato bene e sono riuscito a svolgere dell’ottimo lavoro supplementare. Sembra che tutto sia a posto. Dopo il mondiale le sensazioni non erano delle migliori, ma il giovedì prima dell’Europeo sono riuscito a completare un buon allenamento ed è stato allora che ho capito subito che il risultato di Montreal era stato solo un episodio isolato.
Il titolo europeo mi ha dato una spinta in più in termini di fiducia e motivazione. Nelle ultime due edizione del Lombardia ho fatto sempre secondo, quindi vuol dire che tutti i rivali che troverò domani me li ero già messi dietro, e questo potrebbe giocare un po’ a mio favore. Vediamo, di sicuro sarà una bella battaglia”.
Le carte italiane: Piganzoli e Ciccone, serve audacia
Il novero dei potenziali antagonisti è piuttosto numeroso. Si comincia da Del Toro e McNulty, che vorrebbero mantenere l’UAE sul gradino più alto del podio dopo il quinquennio di trionfi di Pogacar, ma ci sono anche Seixas che vuole riscattare l’opaca prestazione di Montreal, e poi Pidcock che su un percorso così congeniato potrebbe dire eccome la sua, così come occhio a Jorgenson, citato esplicitamente da Evenepoel. Per non parlare degli italiani, che si giocano due cartucce importanti con Piganzoli e Ciccone. “Sono entrambi in ottima forma, è giusto temerli entrambi”.
Piganzoli s’è augurato di poter essere con i migliori quando si deciderà la corsa, con la Visma che chiaramente potrebbe far leva sul ticket con Jorgenson (o Tulett) per vedere chi potrebbe cogliere l’occasione buona. “Sarà una corsa meno anarchica rispetto al mondiale, perché il dislivello è maggiore, ma conterà esserci nel momento buono. I favoriti saranno da ricercare altrove, ma abbiamo le nostre carte da giocarci e già al Giro dell’Emilia abbiamo dimostrato di poter dire la nostra, essendoci piazzati in tre nelle prime 5 posizioni”.
Ciccone invece ha almeno due motivi per battere Evenepoel: il primo, scontato, è nel senso stesso della rivincita dopo la beffa subita a Lubiana domenica scorsa, con la rimonta praticamente sulla linea del traguardo (o forse oltre). Il secondo è che quella di domani sarà l’ultima gara con la maglia della Lidl Trek, perché il ventilato addio è stato confermato, anche se ancora non c’è stato l’annuncio ufficiale del passaggio alla Pinarello Q36.5.
Un Lombardia aperto a tante soluzioni
L’ultima volta che Il Lombardia vide una bandierina diversa dalla Slovenia sul gradino più alto del podio fu nell’agosto del 2020, quando l’edizione riprogrammata a Ferragosto (causa Covid) portò alla vittoria di Jakob Fugslang. In teoria gli sloveni potrebbero sognare ancora con Roglic, fresco vincitore della crono agli Europei, ma essendo in squadra che Evenepoel è probabile che farà il gioco del più giovane capitano.
Remco che in quel Lombardia del 2020 vide la carriera messa in pericolo da una tremenda caduta lungo la discesa della Colma di Sormano, che di fatto lo tenne fuori dai giochi per un anno intero. Detto dei grandi favoriti, occhio ai possibili outsider: Simmons e Ayuso sono le carte alternative di casa Lidl Trek, Van Eetvelt e Widar la combo della Lotto Intermarché, Christian Scaroni (XDS Astana), Lenny Martinez (Bahrain Victorious) e Michael Storer (Tudor) profili da tenere in debita considerazione. Anche se difficilmente si uscirà dai soliti noti.