Loano celebra il Memorial Day, in ricordo di tutte le vittime di mafia e del terrorismo
- Postato il 26 maggio 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Loano. Il 25 e 26 maggio anche a Loano si è celebrato il “Memorial Day”, l’iniziativa promossa dal Sindacato Autonomo di Polizia (Sap) in occasione del 34^ anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio che costarono la vita ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Dal 1993, anno seguente le stragi di Capaci e via D’Amelio, il Sindacato Autonomo di Polizia organizza nel mese di maggio il “Memorial Day”, una serie di manifestazioni su tutto il territorio nazionale per ricordare tutte le vittime della mafia, del terrorismo, del dovere e di ogni forma di criminalità.
A Loano le celebrazioni si sono svolte su due giornate.
Lunedì 25 maggio alle 9 presso la sala conferenze dell’istituto Falcone, gli studenti hanno assistito alla proiezione de “I cento passi”, il film di Marco Tullio Giordana che ripercorre la vita e l’omicidio di Peppino Impastato; è seguito un dibattito con Luca Losio, rappresentante dell’associazione Libera del ponente.
Martedì 26 maggio alle 8.45 ritrovo presso la “Panchina della legalità” posizionata vicino a Palazzo Kursaal in ricordo e omaggio ai rappresentanti di tutte le forze dell’ordine e del loro sacrificio a servizio dei cittadini. La panchina è dedicata alla memoria di Emanuela Loi, poliziotta scomparsa nella strage di via D’Amelio, e ricorda gli agenti di scorta di Falcone e Borsellino e il giudice Francesca Laura Morbillo, vittime di mafia che hanno lottato e si sono sacrificate in nome di verità e giustizia. Era presente anche una classe della scuola secondaria di primo grado. A seguire, c’è stata l’inaugurazione della nuova “sezione legalità” della biblioteca civica.
Alle 10 ritrovo presso Villa Maria, bene confiscato alla criminalità, per la presentazione di un nuovo progetto realizzato dai ragazzi del Settore Grafica dell’Istituto Falcone.
Presente, alla cerimonia davanti alla panchina dedicata anche ad Emanuela Loi, il consigliere regionale Angelo Vaccarezza: “Il 1992 fu un anno drammatico, in cui Cosa Nostra strappò all’Italia prima Giovanni Falcone a Capaci e, solo 57 giorni dopo, Paolo Borsellino in Via d’Amelio, insieme alle loro scorte. Con gli alunni delle scuole medie dell’istituto comprensivo di Loano abbiamo deposto fiori davanti alla panchina dedicata a Emanuela Loi, la giovane agente di 24 anni che perse la vita in via d’Amelio. Prima donna della Polizia di Stato a cadere in servizio per mano mafiosa, Emanuela rappresenta un esempio straordinario di coraggio. Insieme a lei abbiamo ricordato tutti i colleghi caduti in quei terribili attentati: Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro a Capaci; Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina in Via d’Amelio. Ripartire dallo sguardo attento di questi studenti significa dare un futuro a quel sacrificio, trasformando il dolore di ieri nella responsabilità e nella libertà dei cittadini di domani”.