Lo schiaffo di Alcaraz a Sinner, il clamoroso strappo tra Carlos e Jannik che mina l'unità del tennis
- Postato il 8 settembre 2026
- Di Virgilio.it
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La zampata meno attesa, il colpo a sensazione, Carlos Alcaraz l’ha piazzato non in campo, durante una delle sue recenti uscite allo US Open che stanno infiammando tifosi e appassionati, ma dietro le quinte. Il murciano si è reso protagonista di una giocata imprevedibile, che rischia di avere ripercussioni pesanti sull’intero mondo del tennis. Una decisione irrevocabile (o forse no), una scelta ponderata che segna un punto di rottura tra Carlitos e il resto dei tennisti. In primis, sancisce una spaccatura con Jannik Sinner e Aryna Sabalenka, i due campioni in prima linea nella battaglia dei giocatori sul montepremi.
- La battaglia di Sinner e Sabalenka sui montepremi Slam
- Tennis, annuncio del Times: Alcaraz si ritira dalla protesta
- La spaccatura tra Alcaraz e Sinner tra i soldi e il calendario
La battaglia di Sinner e Sabalenka sui montepremi Slam
La questione è nota. Da anni i giocatori si battono perché negli Slam le percentuali degli incassi a loro destinati siano più alte. Simili, o comunque vicine, a quelle dei Masters e dei WTA 1000, che destinano ai giocatori fette piuttosto sostanziose dei ricavi, lievitati nelle ultime stagioni – è il paradosso – grazie all’allungamento a due settimane dei tornei, contestato proprio dai tennisti. Nei quattro Major, la fetta è meno sostanziosa. Decisamente più ridotta. Non tanto allo US Open, che è lo Slam che elargisce i premi più sostanziosi, quanto soprattutto tra Australia, Parigi e Wimbledon.
Tennis, annuncio del Times: Alcaraz si ritira dalla protesta
Da qui la protesta, per certi versi clamorosa, di Sinner, Sabalenka e degli altri big. Dai propositi di boicottaggio dei tornei si è passati a manifestazioni più lievi di dissenso, rivolte soprattutto verso i giornalisti: conferenze stampa più ridotte, media-day di appena 15 minuti e robe del genere. Alcaraz non è mai stato in prima linea sul fronte “sindacale”, ma si è sempre accodato. Fino a ieri, quando ha comunicato a sorpresa agli altri big di non aver più intenzione di condurre questa battaglia al loro fianco. Come riportato dal Times, lo spagnolo – impegnato nei quarti di Flushing Meadows contro Ben Shelton – si è ufficialmente sfilato.
La spaccatura tra Alcaraz e Sinner tra i soldi e il calendario
Alcaraz fuori dalla protesta contro i montepremi troppo bassi, dunque. Con tanti saluti ai propositi di Sinner, Sabalenka e degli altri campioni di condurre questa campagna soprattutto a favore dei tennisti meno in vista. Le sue energie e le sue rimostranze Alcaraz le riserverà solo alla lotta contro il calendario troppo fitto. Troppi tornei, troppi impegni in giro per il mondo, con prezzo troppo alto da pagare in caso di ritiro o forfait. Un’altra battaglia cruciale per il tennis, ma che Carlitos condurrà per il momento da solo, o comunque con una compagnia piuttosto ristretta. Gli altri sono tutti schierati per i montepremi. Ecco perché lo sgarbo di Carlos a Jannik e ad Aryna minaccia di spezzare i già fragili equilibri del tennis.