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Lituania, la Nato si esercita al confine bielorusso: la Germania schiera 2.300 soldati. E punta a raddoppiarli

  • Postato il 23 giugno 2026
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  • Di Il Fatto Quotidiano
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Lituania, la Nato si esercita al confine bielorusso: la Germania schiera 2.300 soldati. E punta a raddoppiarli

Circa 2.900 soldati di otto nazioni, tra cui 2.300 provenienti dalla Germania, sono impegnati nella difesa del fianco orientale della Nato in Lituania, nell’ambito dell’esercitazione “Freedom Shield”. I militari sono stati radunati presso l’area di addestramento di Pabrade, a circa venti chilometri dal confine con la Bielorussia, alleata della Russia. Le manovre sono dunque anche apertamente un segnale rivolto a Mosca. L’addestramento si concentra, tra l’altro, sul combattimento con droni – è previsto di impiegarne oltre trecento – integrato con sistemi d’arma convenzionali, ottocento veicoli circa, per simulare nel modo più realistico possibile lo scenario di una battaglia. Dopo l’attacco russo all’Ucraina, la Germania si è impegnata a dislocare in modo permanente truppe in Lituania. Una brigata corazzata che dovrebbe diventare pienamente operativa entro il 2027, con un organico complessivo di circa 4.800 militari e duecento civili; attualmente conta però ancora solo circa 1.800 effettivi dislocati permanentemente. Il ministro della Difesa Boris Pistorius (Spd), presente all’esercitazione, punta ad attirare adesioni volontarie offrendo condizioni favorevoli, ma in una trasmissione tv ha ammesso che per completare il contingente ci sarà probabilmente bisogno anche di obbligare una quota di militari a prestare servizio nel Paese baltico.

La base principale della brigata sarà vicina al confine con la Bielorussia, a Rūdninkai. Le caserme sorgeranno in un’area boschiva, che nel maggio 2022 – poco dopo l’invasione dell’Ucraina – era stata designata con una legge speciale come poligono di addestramento dell’esercito lituano. Nei pressi del piccolo centro abitato, a circa 35 chilometri dalla capitale Vilnius, è in costruzione un intero complesso militare destinato alle truppe tedesche: a un chilometro e mezzo dal centro del paese ci saranno caserme, depositi di armi e munizioni, aree logistiche e hangar per il ricovero e la manutenzione di veicoli da combattimento. Si tratta forse del più grande progetto di infrastrutture militari della Lituania e i primi edifici sono già state edificate. A quanto riferiscono i media tedeschi, lo stanziamento della brigata gode di un elevato livello di consenso e di un diffuso favore nella popolazione: il contributo di Berlino alla sicurezza del Paese è già stato menzionato persino in un testo scolastico lituano.

A maggio 2025, d’altra parte, la cerimonia di costituzione della brigata tedesca nella piazza della cattedrale di Vilnius aveva visto partecipare migliaia di persone ed era stata trasmessa in diretta dalla televisione lituana. Era intervenuto anche il cancelliere Friedrich Merz, le cui parole, dal dicembre 2025 sono immortalate sulla parete del municipio: “La sicurezza della Lituania è anche la nostra sicurezza. Proteggere Vilnius significa proteggere Berlino”. L’entità di truppe e mezzi, nel solco di un’alleanza difensiva come la Nato, non sono effettivamente tali da dover impensierire la Russia come avanguardia di un attacco. Tuttavia, il loro dispiegamento quasi alla frontiera, per quanto giustificato dai fini dissuasivi, potrebbe essere preso a nuovo pretesto da Mosca per lamentare la pressione dell’Alleanza atlantica alle sue porte, come già fu fatto per l’Ucraina.

Parallelamente si registra la conferma dell’ingresso (già annunciato da fine maggio) del governo tedesco a fianco di quello francese, entrambi al 40%, in Knds, azienda produttrice dei carri armati Leopard II. Berlino ha intenzione di ridurre la propria partecipazione in un secondo tempo, mantenendo però gli stessi diritti di governance della Francia. L’importo dell’investimento iniziale di Berlino non è noto e l’accordo è ancora soggetto all’approvazione, mercoledì prossimo, della Commissione Bilancio del Bundestag. Knds è proprietà delle famiglie tedesche Bode e Braunbehrens, riunite nella holding Wegmann, e del governo francese; costituita nel 2015 dalla fusione tra Krauss-Maffei Wegmann e la francese Nexter, è considerata dal governo tedesco un’azienda di difesa di importanza strategica in Europa. Ha 34 sedi – 11 delle quali in Germania e dieci in Francia – con oltre 11.000 dipendenti.

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Il Fatto Quotidiano

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