Liti stradali, il rapporto: il numero di morti e feriti nel 2024 “da incubo”

  • Postato il 2 aprile 2025
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  • Di Virgilio.it
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Nel corso del 2024, l’Italia ha assistito a un preoccupante fenomeno di violenza stradale, come evidenziato dai dati raccolti dall’Osservatorio Asaps, l’Associazione sostenitori e amici della Polizia stradale. Questa analisi ha portato alla registrazione di ben 183 aggressioni gravi scaturite da litigi tra automobilisti. Le conseguenze di tali alterchi sono state spesso drammatiche, con un bilancio che include 11 persone decedute e 243 individui rimasti feriti. Tra questi ultimi, un numero significativo, pari a 67 persone (il 27,6%), ha riportato lesioni molto gravi.

I dati che preoccupano

I dati forniti dall’Asaps offrono uno spaccato inquietante della violenza che può esplodere sulle strade italiane. Un aspetto da sottolineare è la presenza di fattori esterni che possono contribuire all’escalation della rabbia al volante. In 15 casi (l’8,2%), uno dei protagonisti della lite era di nazionalità straniera, mentre in sette episodi (il 3,8%), uno dei coinvolti è risultato essere in stato di ebbrezza nell’immediatezza dell’evento.

Un elemento di particolare allarme è rappresentato dall’utilizzo di armi durante queste aggressioni. In 25 casi (il 13,7%), gli aggressori hanno fatto ricorso ad armi proprie, come pistole e coltelli. Un numero leggermente superiore di episodi, 28 (il 15,3%), ha visto l’impiego di armi improprie, che spaziano da mazze e ombrelli a cacciaviti o persino la stessa vettura utilizzata come strumento offensivo. Questi dati evidenziano come la frustrazione e la rabbia possano rapidamente degenerare in atti di violenza fisica, con conseguenze potenzialmente letali.

Dove accadono questi fatti

La distribuzione geografica di questi episodi di violenza stradale non è uniforme sul territorio nazionale. La Regione che ha registrato il maggior numero di casi è la Campania, con 34 eventi. Seguono il Lazio e la Sicilia, entrambe con 23 episodi, la Lombardia con 17, la Puglia e la Toscana con 13, l’Emilia-Romagna con 12, il Veneto con 8, l’Abruzzo con 7, le Marche con 6, il Piemonte, il Trentino Alto Adige e la Liguria con 5 casi ciascuna, la Calabria e la Sardegna con 4, e infine la Basilicata, il Molise, il Friuli Venezia Giulia e l’Umbria con un singolo episodio..

La diffusione di questi dati è stata motivata da un recente e tragico episodio avvenuto a Partinico (Palermo), dove un uomo di 45 anni è deceduto in ospedale a seguito di una violenta lite stradale. Questo evento sottolinea la gravità e l’attualità del problema.

Consigli utili

Di fronte a questa preoccupante situazione, l’Asaps ha ritenuto opportuno diffondere alcuni consigli pratici rivolti agli automobilisti. Il primo e fondamentale suggerimento è di non ingaggiare mai una lite e di non fermarsi a discutere. Qualora ci si trovi bloccati nel traffico o in una situazione di potenziale conflitto, è cruciale non avvicinarsi mai a meno di due metri dalla persona esagitata. L’Asaps sottolinea come sia impossibile prevedere chi si trovi all’interno dell’altro veicolo, potendo trattarsi di una persona ubriaca, sotto l’effetto di droghe, che ha assunto farmaci particolari o semplicemente un individuo con una predisposizione alla violenza. Il messaggio dell’Asaps è chiaro: “Insomma c’è sempre da rimetterci e i rischi sono veramente notevoli“.

I dati forniti dall’Osservatorio Asaps nel 2024 delineano un quadro allarmante della violenza stradale in Italia, con un numero significativo di aggressioni, feriti gravi e decessi. La presenza di fattori come l’ebbrezza, unitamente all’uso di armi proprie e improprie, evidenzia la pericolosità di tali situazioni.

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Virgilio.it

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