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Lite per un paio di occhiali, poi l’aggressione shock: 25enne rischia di perdere la vista da un occhio

  • Postato il 30 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Lite per un paio di occhiali, poi l’aggressione shock: 25enne rischia di perdere la vista da un occhio

Albenga-Alassio. Una banale discussione per un paio di occhiali, all’interno di un locale, si è trasformata in un vero e proprio incubo che rischia seriamente di segnare per sempre la vita di un ragazzo di 25 anni di Albenga.

I fatti risalgono a domenica scorsa (21 giugno), quando il giovane si trovava in una discoteca della zona, al confine tra Albenga e Alassio. Intorno alle 2, un gruppetto di quattro ragazzi, la cui provenienza non è ancora nota, si è avvicinato a lui, che si trovava seduto su un divanetto.

Tutto è partito da un battibecco per via di un paio di occhiali (i classici “da sole”, che ormai si usano di frequente in discoteca). Il 25enne ingauno li teneva sopra alla testa. Un membro del quartetto, infatti, sosteneva fossero i suoi e ne ha chiesto a più riprese, e con aggressività crescente (forse spinta anche dai fumi dell’alcol), la restituzione.

Ne è nato un alterco, nel corso del quale gli occhiali si sono rotti, provocando l’intervento dei buttafuori del locale che, per fortuna, hanno sedato gli animi in tempo, impedendo uno scontro fisico che, però, purtroppo per il 25enne ingauno era stato solo rimandato.

Sembrava si fosse concluso tutto lì, ma gli animi si sono riaccesi intorno alle due e mezza, quando il 25enne è uscito dalla discoteca per fare ritorno a casa. Aveva parcheggiato l’auto lungo la via Aurelia, in un tratto di strada buio e privo di telecamere di videosorveglianza.

Sfortuna ha voluto che due dei quattro componenti del gruppo avessero parcheggiato la macchina proprio nelle vicinanze e, essendo usciti poco prima di lui dal locale, lo hanno incrociato lungo la via. È a quel punto che è scattata l’aggressione, apparentemente brutale e immotivata.

Uno dei due ha assestato una testata in faccia al ragazzo, mentre l’altro lo ha colpito con un pugno. Il 25enne ha provato a difendersi, ma si è trovato subito in grave difficoltà: indossava i classici pantaloncini corti estivi e, nel tentativo di non perdere le chiavi e il portafoglio, ha messo le mani sulle tasche per proteggere i propri effetti personali.

I due aggressori, evidentemente non paghi della testata e del pugno, hanno alzato ulteriormente il tiro: uno di loro si è sfilato la cintura dai pantaloni, se l’è legata intorno alla mano utilizzandola a mo’ di tirapugni e ha sferrato un colpo violentissimo diretto al volto, centrando in pieno l’occhio destro del ragazzo.

Un impatto tremendo che, secondo quanto refertato successivamente in ospedale, ha procurato al giovane un danno importantissimo alla retina, accompagnato dalla frattura dell’orbita oculare: il 25enne rischia di perdere totalmente la vista dall’occhio destro.

La diagnosi comunicata dai medici non è confortante: nella migliore delle ipotesi, con un quadro ottimistico, potrebbe recuperare qualche decimo, ma in ogni caso il giovane non riavrà mai più la vista di prima.

Subito dopo il terribile colpo subito, spinto dall’adrenalina e dalla paura, il ragazzo è fuggito a piedi, riuscendo a raggiungere la sua macchina, a chiudersi dentro e a partire: in quel momento di shock, il suo unico pensiero era mettersi in salvo rientrando a casa, tanto da non essersi nemmeno reso conto della reale gravità della lesione riportata.

Una volta arrivato, la madre, vedendo le condizioni in cui si trovava, lo ha accompagnato d’urgenza al pronto soccorso, dove sono giunti intorno alle quattro del mattino. È seguita una seconda visita specialistica oculistica e ora dovrà sottoporsi a ulteriori, e approfonditi, accertamenti ed esami.

Nella giornata di martedì 23 giugno, la famiglia si è recata presso la Compagnia dei Carabinieri di Albenga per formalizzare la denuncia e sulla vicenda ora stanno lavorando congiuntamente i militari delle stazioni di Albenga e Alassio, nel tentativo di identificare i responsabili dell’aggressione.

Oltre al dramma per l’accaduto e per il responso dei medici, ovviamente c’è il dolore e lo sconforto dei familiari per quando accaduto. È stata la sorella del 25enne a raccontare la vicenda ai microfoni di IVG.

E non è mancata anche una triste riflessione sulla violenza che sta segnando purtroppo questi ultimi anni (solo ieri, 29 giugno, abbiamo riportato la notizia di un altro giovane accerchiato da un gruppo di 6-7 ragazzi all’uscita di un locale notturno, a cui è stata rubata la collana d’oro).

“Viviamo ormai in un mondo assurdo, dove la violenza sembra diventata una cosa normale, la prassi, – ha affermato. – Non è possibile vedere un figlio, un fratello, un amico o un conoscente uscire per una serata di divertimento e avere la paura che possa non fare ritorno a casa. Sembra ormai che i ragazzi vadano al fronte, in guerra, invece che a divertirsi”.

Bisogna invertire il trend prima che un’altra famiglia si trovi a piangere una tragedia persino peggiore. Non si può rischiare la vita o rimanere invalidi per sempre a vent’anni per un pretesto da nulla. Chiediamo giustizia e che chi ha ridotto mio fratello in questo stato si assuma le proprie responsabilità davanti alla legge”, ha concluso.

Un dramma che, come suggerito anche dalle parole della ragazza, inevitabilmente riporta alla memoria quanto accaduto a un altro ragazzo di Albenga, Paolo Sarullo, la cui esistenza è stata stravolta per sempre: rimasto tetraplegico per un pugno; per un monopattino.

Allora l’esito fu ancora più tragico, ma oggi la storia sembra ripetersi ancora una volta, con dinamiche e futili motivi spaventosamente simili: il 25enne rischia di rimanere cieco da un occhio per un pugno; per un paio di occhiali.

Una violenza speculare e altrettanto immotivata che, per questione di centimetri o per una tragica fatalità, quantomeno non ha portato alle medesime conseguenze subite da Paolo, ma che racconta dell’ennesima, giovane vittima di una brutalità totalmente ingiustificata.

Autore
Il Vostro Giornale

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