Lite all’Essaouira, parla il titolare: “Nessun coltello né pistola, solo pochi minuti di caos. Dispiace per i commenti ingenerosi”
- Postato il 27 aprile 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Albenga. “Nessun coltello né pistola, solo pochi minuti di caos”. Inizia così la replica – ai microfoni di IVG – di Alberto Pagliero, titolare della discoteca Essaouira di Albenga, dopo la lite scoppiata nella notte tra sabato e domenica e le polemiche che ne sono seguite, anche sui social. “Dispiace per i commenti ingenerosi – spiega – si sta massacrando un locale aperto da 22 anni, dove non è mai successo nulla di così esagerato”.
Una notte iniziata come tante e finita con sirene, pattuglie e tensione fuori da uno dei locali della movida ingauna. Tra sabato e domenica, all’interno e poi all’esterno della discoteca, una lite tra giovani è degenerata fino a richiedere l’intervento dei carabinieri e il fermo di due persone.
Secondo le prime ricostruzioni, una quindicina di ragazzi – tutti tra i 18 e i 25 anni e provenienti dal Piemonte –sarebbe stata coinvolta in un acceso diverbio nato inizialmente all’interno del locale e poi esploso all’esterno. La sicurezza era già intervenuta per allontanare i soggetti coinvolti, ma una volta fuori la situazione sarebbe nuovamente degenerata.
Sul posto sono arrivate le pattuglie dei carabinieri delle compagnie di Albenga e Alassio per riportare la calma e identificare i presenti. Al termine delle operazioni, due giovani sono stati accompagnati in caserma per gli accertamenti.
Pagliero ricostruisce così i fatti della serata: “Due ragazzi, all’interno del locale, hanno avuto uno screzio banale con altre due persone sedute vicino al tavolo, per una discussione su una bottiglia. I nostri addetti alla sicurezza sono intervenuti subito e li hanno allontanati senza problemi”. Secondo l’imprenditore, la situazione sarebbe poi degenerata all’esterno: “Fuori c’erano già i carabinieri, che passano spesso in zona grazie a un’ottima collaborazione. Quando i ragazzi sono usciti è ripartito un nuovo momento di tensione. Un nostro addetto alla viabilità di origine marocchina è stato insultato con frasi pesanti e da lì è nato un altro momento di caos”.
Il titolare dell’Essaouira ricorda anche il ruolo svolto dalle forze dell’ordine nelle fasi più delicate: “I carabinieri sono intervenuti per sedare gli animi e hanno chiesto anche il supporto della nostra sicurezza perché la situazione era complicata da gestire in quel momento”.
Pagliero respinge con forza anche le voci sui presunti oggetti pericolosi che sarebbero stati utilizzati sia all’interno sia all’esterno del locale: “Coltelli? Pistole? Assolutamente no, non c’era niente di niente, né dentro né fuori”. E insiste sul fatto che si sia trattato di un episodio circoscritto: “Parliamo di una questione durata 15 minuti, niente di più”.
Il gestore del locale ingauno rivendica anche il lavoro svolto sul fronte della sicurezza: “Abbiamo aumentato gli addetti, i controlli all’ingresso sono rigorosi. Queste persone non avevano precedenti né comportamenti sospetti, erano vestite normalmente. Non si può prevedere cosa accadrà nel futuro. Abbiamo fatto il possibile per gestire la situazione nel miglior modo e in piena sicurezza”.
Sulla vicenda, intanto, proseguono gli accertamenti dei carabinieri per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.