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Lite all’Essaouira, Crosetto (FdI) al sindaco: “Nessuna lezione da chi invitò i giovani a non abbassare la testa davanti ai manganelli della polizia”

  • Postato il 28 aprile 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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In sintesi

Tensioni politiche a seguito di un episodio di disordine pubblico a Essaouira. Il deputato di Fratelli d'Italia Crosetto contesta il sindaco, accusandolo di aver precedentemente incitato i giovani alla disobbedienza civile contro le forze dell'ordine. Lo scontro riflette divergenze ideologiche sulla gestione dell'ordine pubblico e sulle responsabilità amministrative nei confronti della cittadinanza.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

Lite all’Essaouira, Crosetto (FdI) al sindaco: “Nessuna lezione da chi invitò i giovani a non abbassare la testa davanti ai manganelli della polizia”

Albenga. “In merito alle dichiarazioni del sindaco Riccardo Tomatis sull’episodio avvenuto nei pressi dei locali al confine tra Alassio e Albenga, interviene Roberto Crosetto, presidente del circolo di Fratelli d’Italia Albenga e Valli Ingaune.

“Condividiamo un principio semplice ma fondamentale, la stragrande maggioranza dei ragazzi del nostro territorio si diverte in modo sano, nel rispetto di sé stessi e degli altri. Ed è giusto ribadirlo con chiarezza, per evitare le solite generalizzazioni che finiscono per colpire un’intera generazione per colpa di pochi – spiega Crosetto -. Proprio per questo, però, troviamo singolare che il sindaco si accorga solo adesso della deriva criminosa che da tempo interessa il nostro comprensorio. Risse, furti, spaccio, degrado e situazioni critiche non nascono certo oggi, né tantomeno con il Governo Meloni. Far passare l’idea che prima tutto fosse percezione e che i problemi siano comparsi soltanto negli ultimi anni è una lettura comoda, ma lontana dalla realtà che i cittadini conoscono bene”.

Aggiunge Crosetto: “Colpisce inoltre che a impartire lezioni di fermezza sia un’amministrazione il cui sindaco, dal palco del Teatro Ambra, ha invitato i giovani a non abbassare la testa nemmeno davanti ai manganelli della polizia. Parole che hanno già suscitato polemiche pubbliche e che restano difficilmente conciliabili con i richiami odierni al rispetto delle regole e delle istituzioni. Ancora più curioso è il tentativo di accreditarsi come esempio educativo quando, per ben due volte, la maggioranza ha respinto o fatto venir meno iniziative legate ai test antidroga per gli amministratori. Una scelta che sarà anche politicamente difendibile, ma che sul piano simbolico indebolisce molto la credibilità di certi appelli morali rivolti ai giovani e alla cittadinanza”.

“La sicurezza non si garantisce con comunicati tardivi o con il solito scaricabarile verso Roma. Si garantisce con coerenza, presenza sul territorio, sostegno vero alle forze dell’ordine e capacità di affrontare i problemi quando si manifestano, non quando diventa politicamente conveniente parlarne. Prima di attribuire responsabilità ad altri, forse questa amministrazione dovrebbe avere l’onestà di interrogarsi su ciò che ha fatto, o non ha fatto, in questi anni. Perché i cittadini non hanno bisogno di narrazioni di comodo, ma di serietà, lucidità e credibilità istituzionale”, conclude.

Autore
Il Vostro Giornale

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