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L'Italia di Mancini non può più privarsi dei fratelli Esposito e Calafiori, cosa insegna la Turchia

  • Postato il 6 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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L'Italia di Mancini non può più privarsi dei fratelli Esposito e Calafiori, cosa insegna la Turchia
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Contro una Turchia arrendevole eppure, a tratti, ostile, Roberto Mancini ha tentato la via del risparmio, della compensazione per compattare un gruppo, fare l’Italia così come la avrebbe voluta ma l’operazione gli è riuscita solo in parte perché se è dato inconfutabile quello legato a Scamacca, la chiusura effettiva della partita si deve ai fratelli Esposito e a Calafiori. Per sottrazione la formazione tipo degli Azzurri è lampante, evidente e quasi indiscutibile dopo quanto dimostrato in campo contro i turchi di Vincenzo Montella, in procinto di salutare.

Italia vincente con la Turchia

L’Italia s’è desta, parrebbe da quanto visto dopo la sconfitta subita contro il Belgio ed è merito dell’alchimia e dell’equilibrio raggiunto in campo con un undici giovane e impetuoso con Vergara e Doumbia che hanno saputo confermare le premesse.

Anche Scamacca ha ritrovato il gol dopo anni difficili, aiutando l’obiettivo minimo di questo giro di Nations League e supportando i fratelli Sebastiano e Pio Esposito nel compito di fare risultato.

Mai più senza gli Esposito

Dietro, spesso e volentieri, Donnarumma ha fatto più del dovuto confermandosi uno dei migliori giocatori di questa competizione e con questa formazione a dimostrazione che sperimentare si può (e si deve) per poi decidere chi tenere dentro e chi fuori.

Con gli innesti di Calafiori e degli attaccanti di Castellammare, gli Azzurri hanno ritrovato spinta e aggressività oltre che movimento. Decisamente meno convincente se non opaca la prestazione di Barella che sembra ormai meno centrale, in questo progetto, mentre Di Lorenzo sembra legato a una diversa lettura, distante dalla logica della formazione tipo a cui pare approdato il ct azzurro.

L’obiettivo concreto

Adesso che la classifica sorride a Mancini e ci si pone una sequenza di domande diverse, alla luce dei risvolti in Federazione, l’Italia sarebbe capace di ipotizzare, spingersi un po’ più in là rispetto al risultato ovvio, a una sufficienza che non garantisce l’agognato obiettivo che rimane sullo sfondo, di questo secondo mandato.

Autore
Virgilio.it

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