L'Italia del basket femminile a caccia di un mondiale atteso da 32 anni: Capobianco e Zandalasini ci credono

  • Postato il 5 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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C’è un mondiale da conquistare e c’entra un pallone, ma non quello che deve finire in rete, bensì quello da spedire nella… retina. Perché l’Italia del basket femminile manca da una rassegna iridata addirittura da 32 anni: era il 1994 e anche allora si giocavano i mondiali (del calcio) negli Stati Uniti, mentre quelli di pallacanestro si svolsero in Australia e videro le azzurre chiudere all’11esimo posto. Che sembrava poca roba, ma pensando a quanto tempo è passato prima di poter anche solo provare a rimettere l’Italia sulla cartina geografica del basket mondiale era qualcosa che avremmo dovuto tenerci stretto, e di cui andar fieri.

A Portorico per fare la storia: “Ci meritiamo la qualificazione”

La missione delle ragazze affidate oggi ad Andrea Capobianco è proprio questa: riportare il basket femminile italiano in una fase finale della Coppa del Mondo, che quest’anno si disputerà a Berlino dal 4 al 13 settembre. La porta d’ingresso sarà ancora una volta stretta e porterà le azzurre a San Juan di Portorico, dove un paio d’anni fa la nazionale maschile venne fatta fuori nel preolimpico che avrebbe potuto portarla a Parigi, ma da dove stavolta l’Italia del basket spera di tornare indietro con un biglietto che porta direttamente in Germania.

“Il terzo posto conquistato all’ultimo Europeo ci deve convincere che abbiamo tutti i mezzi per poterci ripetere anche nell’ultimo torneo di qualificazione al mondiale”, spiega coach Capobianco, consapevole del mix di gioventù ed esperienza col quale poter provare ad aprire un nuovo ciclo.

“Ci piacerebbe che fosse così e lavoreremo sodo affinché ciò possa accadere. Certo, non sappiamo che avversarie troveremo, perché in questa fase della stagione le informazioni sono un po’ frammentarie e non si riesce a capire molto di più su stati di forma e su come giocheranno le nostre rivali. Però vogliamo staccare questo biglietto e prenderci la giusta ribalta, perché l’Italia vista all’ultimo Europeo merita di andarsi a giocare il mondiale”.

Il calendario: con Spagna e USA (già qualificata) i test più duri

Il torneo di Portorico vedrà l’Italia impegnata dall’11 al 17 marzo, con esordio l’11 alle 20 locali (le 1 italiane) contro le padrone di casa di Portorico, e poi il 12 alle 22 italiane contro la Nuova Zelanda. Il 14 la sfida proibitiva contro gli Stati Uniti (sempre alle 22), che partecipano alla rassegna ma che hanno già la qualificazione in tasca essendo le detentrici del trofeo.

Gli ultimi due impegni vedranno l’Italia sfidare prima la Spagna il 15 (ore 22) e poi il Senegal il 17 (alle 19). Insomma, ci sono cinque squadre per tre posti: gli USA fanno classifica ma non ai fini della qualificazione, che dunque l’Italia dovrà sudarsi contro le restanti 4 formazioni. Impresa (sulla carta) non impossibile: le portoricane avranno dalla loro il tifo del pubblico locale, la Spagna è la squadra vice campione d’Europa, Senegal e Nuova Zelanda sono ai vertici dei rispettivi continenti, ma forse un gradino sotto le azzurre.

Zandalasini vuol entrare una volta di più nella storia

A guidare la truppa, come logica vuole, c’è Cecilia Zandalasini. “Per noi l’unica cosa che conta è sapere di avere l’opportunità di qualificarci a questo mondiale, e non la vogliamo sciupare. Ci portiamo tanta consapevolezza dopo il bronzo agli Europei e ci presenteremo a Portorico con la voglia di staccare un biglietto per Berlino.

Sarà una competizione difficile perché siamo a metà stagione, a cavallo dei playoff scudetto e delle fasi decisive in Eurolega, e dovendo giocare cinque partite in pochi giorni sarà aimportante gestire bene il recupero e il riposo. È la prima volta che disputiamo un torneo al di fuori dell’Europa. Quella col Portorico sarà una partita diversa proprio perché loro avranno molto tifo in un ambiente caldo. In questi giorni dovremo concentrarsi su di noi, avremo poco tempo per perfezionare il nostro gioco, ma ci conosciamo da tanto tempo e quindi riusciremo a fare delle ottime partite”.

Queste le convocate di coach Capobianco: Jasmine Keys (Schio), Francesca Pasa (Venezia), Costanza Verona (Schio), Cecilia Zandalasini (Schio), Francesca Pan (Venezia), Lorela Cubaj (Venezia), Sara Madera (Campobasso), Mariella Santucci (Venezia), Martina Fassina (Venezia), Olbis Futo Andrè (Schio), Laura Spreafico (Salamanca, Spagna), Martina Kacerik (Campobasso).

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