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 L’Italia dei fratelli Esposito, Pasquale Marino: “Con Pio a posto per 10 anni, Sebastiano è un giocatore importante”

  • Postato il 29 settembre 2026
  • Di Virgilio.it
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 L’Italia dei fratelli Esposito, Pasquale Marino: “Con Pio a posto per 10 anni, Sebastiano è un giocatore importante”

Il day after di Turchia-Italia si porta dietro il gusto dolce della vittoria ritrovata. Ma non solo. Dopo la deludentissima prestazione contro il Belgio, con i fischi dell’Olimpico che non hanno perdonato gli Azzurri, la selezione di Roberto Mancini si è rifatta contro quella del nostro connazionale Vincenzo Montella. Il risultato non è mai stato in dubbio e il risultato finale, 4-1, poteva essere anche più largo se avessimo capitalizzato tutte le azioni da gol create, soprattutto nel primo tempo.

Certamente non c’è da esaltarsi, il prossimo impegno di Nations League ci vedrà affrontare la Francia del nuovo commissario tecnico Zinedine Zidane, ma si intravede la luce in fondo al tunnel. Ne è convinto anche l’esperto allenatore, con un lungo passato in Serie A, Pasquale Marino.

“È stata veramente una bellissima partita e spero che così si possa ricreare un po’ di entusiasmo attorno alla Nazionale, perché dopo le delusioni che ci sono state gli ultimi anni chiaramente c’è un po’ di distacco. Questa vittoria e questa prestazione ci volevano per iniziare un percorso nuovo, bisogna essere fiduciosi e lasciare lavorare Mancini, perché è un tecnico che ha dimostrato, sia nei club che in Nazionale, il suo valore. Bisogna rischiare con i giovani, bisogna dargli spazio, perché purtroppo solo il 30% di italiani giocano nelle squadre di club e gli altri sono tutti stranieri. Quindi, quando c’è la possibilità di avere la qualità di alcuni elementi come ha fatto Mancini, bisogna fargli fare esperienza per poi trovarsi pronti quando ci sono le competizioni più importanti”.

Si parlava di qualità, quella che ha messo in campo Sebastiano Esposito, 24enne calciatore d’attacco del Sassuolo di Alberto Aquilani. Un calciatore che Marino conosce bene per averlo allenatore alla Spal, alla prima esperienza da professionista lontano dalla Primavera dell’Inter.

“È arrivato giovanissimo (stagione 2020/2021), non era mai uscito fuori dall’Inter, aveva fatto un’apparizione in prima squadra, quando Lukaku gli concesse di tirare un calcio di rigore. Quando è arrivato pensava fosse un po’ più facile adattarsi alla Serie B, nell’impatto ha sofferto, ha fatto pochi gol fino a gennaio e poi è andato a Venezia. Comunque, credo gli sia servita quella esperienza per capire le difficoltà che ci sono e non è tutto facile, bisogna impegnarsi, come poi ha fatto. Le qualità erano indiscusse, però dal punto di vista psicologico ancora doveva crescere. Successivamente ha reagito bene negli anni è maturato e adesso è un giocatore importante che ha fatto bene a Cagliari, farà bene anche a Sassuolo dopo il trasferimento, è cresciuto in maniera graduale, soprattutto punto di vista psicologico. E, poi è una storia familiare incredibile giocare accanto al fratello più piccolo in Nazionale, titolari per la prima volta, è una bella storia”.

I fratelli Esposito, come detto, hanno messo in campo una prestazione maiuscola. Ventisei anni dopo Filippo e Simone Inzaghi, ecco una nuova coppia del gol tutta in famiglia.

“Pio, purtroppo a mie spese, l’ho visto da vicino quando giocava con lo Spezia. Soprattutto, in una partita di due anni fa, quando allenavo la Salernitana, ha fatto a sportellate con tutti, è uno che picchia, calcisticamente parlando, i difensori. E nella sua zona giocava uno come Gian Marco Ferrari, un giocatore esperto con tanti anni di Serie A alle spalle. Tiene da solo il reparto, la palla non gliela tolgono mai. Nonostante si prediliga la partenza dal basso, avere un giocatore come lui è importante, perché quando si viene aggrediti c’è sempre la soluzione lunga e dà tempo alla squadra di salire. In più, fa anche gol. Penso che per almeno dieci anni, il futuro dell’attacco dell’Italia sia assicurato con Pio Esposito”, ha concluso a Virgilio Sport.

Autore
Virgilio.it

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