L’Iran lascia gli Usa con una lettera scritta a mano: “Gareggiato con onore, ce ne andiamo con dignità”. Poi il ricordo delle 168 persone morte a febbraio
- Postato il 22 giugno 2026
- Calcio
- Di Il Fatto Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 3 min di lettura
“Che la pace, il rispetto e l’amicizia prevalgano tra tutte le nazioni“. È quanto hanno scritto a mano i giocatori dell’Iran in un biglietto lasciato nello spogliatoio dello stadio di Los Angeles, dopo la partita pareggiata contro il Belgio ai Mondiali. La selezione iraniana infatti ha pareggiato la seconda partita su due negli Usa ed è ancora in pienissima corsa per andare ai sedicesimi: servirà battere l’Egitto nell’ultima partita per qualificarsi. Intanto però la delegazione iraniana ha dovuto, come da indicazioni delle autorità americane, lasciare subito gli Stati Uniti per tornare nel ritiro di Tijuana in Messico, ma prima ha voluto ringraziare la città per l’ospitalità ricevuta per le due prime partite di questa Coppa del Mondo. La terza, infatti, non si giocherà a Los Angeles, ma a Seattle.
Mondiali 2026, la classifica dei gironi aggiornata
Mondiali 2026, la classifica marcatori in diretta
“Dall’antica Persia di migliaia di anni fa all’Iran civilizzato di oggi, lo spirito dell’Iran rimane vivo e saldo. Siamo venuti a Los Angeles con orgoglio, abbiamo gareggiato con onore e ce ne andiamo con dignità. Grazie, Los Angeles, per la tua ospitalità”, si legge nel bigliettino in questione che ha fatto subito il giro del web. “E grazie a ogni iraniano che ha dato il cuore, la voce e l’anima per l’Iran durante questi 180 minuti (le due partite giocate dall’Iran a Los Angeles, ndr)”, si legge ancora. “Che la pace, il rispetto e l’amicizia prevalgano tra tutte le nazioni“, afferma la federazione, aggiungendo anche gli hashtag “#168” e “#Minab” in riferimento alle 168 persone, la maggior parte delle quali bambini, uccise da un attacco aereo statunitense contro una scuola a Minab, poco dopo l’inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran, a febbraio.
Mondiali 2026, i gironi e il nuovo regolamento
Calendario Mondiali: date e orari, dove vedere le partite in tv
L’albo d’oro dei Mondiali
La nazionale iraniana di calcio aveva già fatto parlare di sé negli scorsi giorni, sia dopo la prima che dopo la seconda partita giocata nei Mondiali che si stanno disputando tra Usa, Canada e Messico. Nella prima, Taremi e compagni avevano denunciato una pressione da parte delle autorità statunitensi per uscire in fretta dagli Usa dopo il 2-2 contro la Nuova Zelanda. Quindi non le 24 ore – che già sono insufficienti per una buona organizzazione – stabilite prima, ma poche meno. Poi, nella seconda sfida, alla vigilia dell’incontro è tornato sulla questione, dichiarando: “Avevamo bisogno di 24 ore (a Los Angeles), ma ce ne hanno concesse meno di 16, ed è per questo che abbiamo dovuto interrompere gli allenamenti a metà. Queste limitazioni ci hanno reso le cose molto difficili”.
L'articolo L’Iran lascia gli Usa con una lettera scritta a mano: “Gareggiato con onore, ce ne andiamo con dignità”. Poi il ricordo delle 168 persone morte a febbraio proviene da Il Fatto Quotidiano.