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Lione, Berrettini spreca troppo e un cinico Jacquet lo punisce: per l'Italia è sempre più allarme Davis

  • Postato il 20 ottobre 2026
  • Di Virgilio.it
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In sintesi

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Lione, Berrettini spreca troppo e un cinico Jacquet lo punisce: per l'Italia è sempre più allarme Davis

Cinque palle break non sfruttate, appena una concessa e puntualmente convertita: la corsa di Matteo Berrettini a Lione si ferma alla prima stazione, con Kyrian Jacquet che regola in due set (7-6 7-5) il tennista romano, avanzando agli ottavi di finale e mettendo una volta di più il dito nella piaga anche in ottica Davis. Perché se Berrettini è quello visto stasera il rischio che possa non rivelarsi quel trascinatore che è stato in passato è più che mai reale: senza Sinner, e con Cobolli e Musetti piuttosto scostanti, Volandri confida tantissimo nella capacità del romano di esaltarsi nei grandi appuntamenti. Ma i segnali arrivati da Lione vanno tutti (o quasi) nella direzione meno sperata.

Un primo set dominato, ma perso al tiebreak

Jacquet ha mandato a referto una lezione di cinismo. S’è fatto bastare l’unica palla break avuta sulla racchetta, quella che nell’undicesimo gioco del secondo set gli ha spalancato le porte della vittoria. Una partita stregata per Berrettini, al quale non sono bastati 13 ace per provare almeno a spingersi al terzo set, dopo che nel primo era rimasto sempre on serve concedendo pochissimo all’avversario.

Peraltro Jacquet nel primo set ha accusato anche un malessere, tanto da richiedere l’intervento del fisioterapista e del medico (con tanto di misurazione live della pressione dopo aver salvato due palle break nel settimo gioco, avanti 4-3).

Un’altra opportunità per il break Berrettini l’ha avuta nel nono gioco, stavolta però annullata con un ace, poi però nel tiebreak è partito a rincorrere concedendo un mini break nel terzo scambio, senza riuscire mai a far punto sul servizio dell’avversario e anzi consegnando una seconda opportunità per scappare proprio sulla seconda palla del set (dritto in rete e 7-4 il totale). A quel punto anche Matteo ha chiesto un TMO, prendendosi qualche minuto prima di tornare dagli spogliatoi.

Jacquet chirurgico: una palla break e passa la paura

Nel secondo set l’italiano ha ricominciato a martellare nei suoi turni di servizio senza difficoltà apparenti, pur senza riuscire a mettere pressione a Jacquet nei suoi turbi di battuta. E quando un altro tiebreak pareva dietro l’angolo, ecco che sul 5-5 al romano s’è spenta la luce: avanti 30-0, ha subito uno smash in scorsa dal francese, calcolato male un dritto da fondocampo, subito un altro lungo linea al fulmicotone in risposta e poi, sull’unica palla break concessa, spedito in corridoio uno slice non propriamente semplice.

Jacquet nell’ultimo turno di battuta ha tenuto la barra dritta e s’è preso la vittoria, facendo leva sull’85% di punti vinti con la prima (non pesa il 39% con la seconda, contro il 63% di Berrettini). Pesano tanto i 16 ace del transalpino, che s’è salvato soprattutto nel terzo gioco del primo set, risalendo da 15-40 e giovandosi di due errori di dritto abbastanza banali del romano). A Lione restano in ballo Musetti (domani con Kouame) e Cobolli (giovedì contro il vincente di Wawrinka e Landaluce).

Autore
Virgilio.it

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