Lindsey Vonn, sfogo social e lite furiosa: "Ritiro? Nessuno decide al posto mio. Alle Olimpiadi ero la n° 1"
- Postato il 16 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Non fatela arrabbiare per favore. A Lindsey Vonn, come è giusto (e anche ovvio), non fa piacere sentirsi dire – o meglio: scrivere – cosa dover fare del suo futuro. Ancor meno fa piacere leggere “rimproveri” e “tirate d’orecchie” per la sua avventatezza, o – peggio – per il suo presunto “egoismo” nel voler partecipare a tutti i costi alle Olimpiadi di Milano Cortina a dispetto di un crociato rotto a una settimana dal via. La fuoriclasse statunitense ha risposto a muso duro a critici e haters che le hanno scritto in questi giorni. Durante la convalescenza ha avuto modo di leggere tanti commenti sui social e a un certo punto non ne ha più potuto.
- Lindsey Vonn, il ritorno da fuoriclasse e il nuovo infortunio
- L'incidente a Milano Cortina, il rischio amputazione e le polemiche
- Vonn a muso duro con gli haters: "Sono l'unica a poter decidere"
- Sci, posto rubato a una compagna alle Olimpiadi? "Ero la numero 1"
Lindsey Vonn, il ritorno da fuoriclasse e il nuovo infortunio
Eppure la lezione avrebbe dovuto essere chiara a tutti. Lindsey è già tornata una volta alle gare a dispetto di logica, santi e tutto il resto. Lo ha fatto tenendo fede alle sue promesse del novembre 2024 – “Credo nell’impossibile” – e rientrando in Coppa del Mondo a quasi sei anni dall’ultima apparizione. Non da comparsa, ma da numero 1, da fuoriclasse assoluta. Senza lo stop nella discesa di Milano Cortina, infatti, avrebbe con tutta probabilità trionfato nella coppetta di specialità, dove era saldamente in testa. A proposito: ai Giochi Vonn aveva deciso di esserci nonostante un crociato rotto appena la settimana prima. Una dimostrazione di resilienza assoluta.
L’incidente a Milano Cortina, il rischio amputazione e le polemiche
A rovinare tutto, la drammatica e choccante caduta sull’Olympia delle Tofane, con la frattura della tibia, un’altra all’altro piede e addirittura il rischio amputazione di una gamba scongiurato in extremis. Sembrava la parola fine alla straordinaria carriera di Lindsey Vonn, ma con una come lei questo termine è meglio non usarlo. Mai. “Chi l’ha detto che mi ritiro? Amo sciare, non capisco cosa ci sia di così difficile da capire”, ha risposto piccata a un utente che dava per scontata questa eventualità. In realtà la 41enne non ha ancora deciso niente. Sta lavorando sodo per tornare tra un anno. Nel frattempo, non le va che qualcuno faccia supposizioni sul suo conto.
[iol_placeholder type="social_twitter" url="https://x.com/lindseyvonn/status/2033235087370904040" profile_id="lindseyvonn" tweet_id="2033235087370904040"/]Vonn a muso duro con gli haters: “Sono l’unica a poter decidere”
“Non sono pronta a parlare del mio futuro nello sci”, ha aggiunto. “È stato incredibile tornare numero uno al mondo a 41 anni e stabilire nuovi record nel mio sport, ma alla mia età sono l’unica a poter decidere del mio futuro. Non ho bisogno del permesso di nessuno per fare ciò che mi rende felice. Forse questo significa tornare a gareggiare, forse no. Solo il tempo lo dirà. Per favore, smettete di dirmi cosa dovrei o non dovrei fare. Vi farò sapere quando avrò deciso”, l’annuncio piccato. Ancor più piccato il chiarimento a una riflessione polemica di un utente: “Un’altra atleta statunitense avrebbe meritato di partecipare alle Olimpiadi al posto tuo, hai insistito per esserci nonostante l’infortunio non fosse ancora guarito”.
Sci, posto rubato a una compagna alle Olimpiadi? “Ero la numero 1”
” Ero la numero uno al mondo. Mi sono guadagnata quel posto: perché mai avrei dovuto rinunciarci?“, la replica al vetriolo della campionessa amica di Jannik Sinner e di altre leggende dello sport. “Devo accettare la realtà e non essere vittima del mio ego? Credo che tu stia confondendo il mio ego con la gioia“, un’altra risposta pepatissima. “Lo dico da sempre: amo sciare. Mi riposerò quando sarò pronta, grazie”. E tante altre risposte di questo tenore. Una furia, Lindsey, contro chi vorrebbe a tutti i costi “mandarla in pensione”. Potrebbe essere tra un anno, o forse no. È la prima a non saperlo. E non si capacita che possa “saperlo” qualcun altro.