Lindsey Graham, morto a 71 anni il senatore amico di Trump. Il cordoglio del tycoon e di Netanyahu: “Patriota vero”
- Postato il 12 luglio 2026
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- Di Il Fatto Quotidiano
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Il senatore repubblicano statunitense Lindsey Graham è deceduto all’età di 71 anni “in seguito a una breve e improvvisa malattia”. Il suo ufficio ha diffuso un comunicato, riportato dalla Bbc, in cui si afferma che è morto sabato sera: “La famiglia del senatore Graham apprezza le preghiere in questo momento e chiede che venga rispettata la propria privacy durante questo periodo incredibilmente difficile”.
Chi era il senatore-consulente di Trump
Graham, uno dei più stretti alleati del presidente Donald Trump al Congresso e da tempo sostenitore di un confronto diretto con l’Iran, era stato eletto al Senato degli Stati Uniti nel 2002 e si era candidato per il quinto mandato. Nel 2016 si era candidato brevemente alla presidenza ed era entrato in conflitto con Trump, criticandolo come “inadatto alla carica”. Tuttavia, in seguito è emerso come uno dei principali alleati di Trump, parlando spesso con lui e diventando una presenza fissa sul campo da golf al fianco del presidente. Graham forniva in particolare consulenza al presidente su questioni di politica estera quali l’Iran e la Russia, e venerdì aveva appena annunciato un accordo con l’amministrazione Trump per portare avanti un pacchetto di sanzioni contro la Russia.
Graham nei giorni scorsi si era recato in Ucraina per incontrare il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, il quale ha sottolineato che si trattava della decima visita del senatore nel Paese e lo ha ringraziato per aver “reso omaggio ai nostri combattenti”. In qualità di membro della Camera dei Rappresentanti degli Stati Uniti negli anni ’90, Graham aveva sostenuto politiche volte a isolare l’Iran e a limitare i suoi programmi missilistici e nucleari. Aveva inoltre applaudito la decisione di Trump di colpire gli impianti nucleari lo scorso anno ed era stato un sostenitore dell’ultimo conflitto scoppiato alcuni mesi fa. Graham ricopriva la carica di presidente della Commissione Bilancio del Senato, ruolo che gli ha conferito un’importanza centrale durante il secondo mandato di Trump, quando i repubblicani hanno portato avanti importanti provvedimenti legislativi con voti di partito, avvalendosi di una maggioranza risicata in aula. La sua commissione ha supervisionato un processo denominato ‘riconciliazione’, una procedura del Senato che ha consentito ai repubblicani di approvare misure significative, come la legge fiscale dello scorso anno, senza il rischio di un ostruzionismo da parte dei democratici. In precedenza aveva guidato la Commissione Giustizia del Senato quando i repubblicani avevano confermato Amy Coney Barrett alla Corte Suprema nel 2020, ed era in lizza per riottenere quel ruolo qualora il partito avesse mantenuto il controllo del Senato dopo le elezioni di medio termine di quest’anno.
Il cordoglio di Trump e Netanyahu
“Il senatore Lindsey Graham, una delle persone e dei senatori più straordinari che abbia mai conosciuto, è morto. Lavorava sempre ed era un vero patriota americano. Lindsey ci mancherà moltissimo! Seguiranno dettagli e disposizioni. Che tristezza!”. Lo ha scritto Trump su Truth per commentare il decesso del senatore-amico. “Israele ha perso uno dei suoi più grandi amici. L’America ha perso un grande patriota. Io ho perso un amico carissimo” sono le parole, affidate a una nota, del premier Benyamin Netanyahu condividendo “il dolore del popolo americano per la scomparsa del senatore Lindsey Graham”. “Lindsey comprendeva che la sicurezza di Israele e quella degli Stati Uniti sono inseparabili. Ha dedicato la sua vita alla difesa dell’America, al rafforzamento della nostra alleanza e alla difesa del mondo libero. Possano i suoi valori e le sue iniziative continuare a guidarci verso la vittoria e la pace, e possa il suo ricordo essere per sempre una benedizione”.
L’omaggio anche da parte del ministro della Sicurezza nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir: “Oggi Israele ha perso uno dei suoi più grandi amici. Il senatore Lindsey Graham ha sostenuto Israele non perché fosse facile, ma perché credeva che fosse giusto farlo. Il suo sostegno incondizionato, il suo coraggio e la sua lucidità morale gli hanno valso l’ammirazione di milioni di israeliani. Lo Stato di Israele – sottolinea – ricorderà per sempre la sua amicizia, il suo sostegno incondizionato e il suo fermo impegno a favore della sicurezza di Israele. Le più sentite condoglianze alla sua famiglia e al popolo americano. Che il suo ricordo sia una benedizione”.
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