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L'indagato ai pm: "Non conosco né Lavitola né Ranucci". Per gli inquirenti D’Avino era in contatto con il factotum Tavares

  • Postato il 15 luglio 2026
  • Cronaca
  • Di Gazzetta del Sud
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  • 1 min di lettura
In sintesi

Nel corso dell'inchiesta sull'attentato al conduttore di Report, Pellegrino D'Avino ha reso dichiarazioni spontanee dinanzi ai magistrati, negando di conoscere i soggetti coinvolti nell'indagine. Secondo gli inquirenti, l'indagato avrebbe mantenuto contatti con figure chiave della presunta organizzazione criminale. La strategia difensiva si articola tra il diritto al silenzio e parziali ammissioni, mentre le autorità continuano a ricostruire la rete di collegamenti tra i componenti della banda.

Sintesi generata automaticamente con intelligenza artificiale a partire dal contenuto originale della testata. Standard editoriali.

L'indagato ai pm: "Non conosco né Lavitola né Ranucci". Per gli inquirenti D’Avino era in contatto con il factotum Tavares
L'indagato ai pm: "Non conosco né Lavitola né Ranucci". Per gli inquirenti D’Avino era in contatto con il factotum Tavares

«Non so chi sia Valter Lavitola e non conosco Sigfrido Ranucci, non sapevo fosse un giornalista». Ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere Pellegrino D'Avino , un componente della banda che secondo l'accusa ha organizzato l'attentato al conduttore di Report , ma ha deciso davanti ai pm titolari dell'indagine di fare dichiarazioni spontanee. Il suo racconto, in base a quanto si apprende,... Continua a leggere...

Autore
Gazzetta del Sud

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