L’incontro tra arte contemporanea e vino in una cantina a due passi dal lago di Garda  

Un tempo, dove oggi sorge una cantina, c’erano solo dei campi. Sono stati infatti i fratelli Francesco e Michele Montresor a decidere di costruire, in questo angolo a due passi dal lago di Garda, uno stabilimento produttivo e di accoglienza affascinante, che esprime la sua anima non solo nella produzione di ottimi vini ma anche nella raccolta ed esposizione di opere d’arte contemporanea. Già il padre Lodovico, infatti, nella seconda metà del Novecento acquistava lavori di artisti che allora erano considerati emergenti o d’avanguardia, facendo della sua casa un contenitore di “promesse” che in molti casi si sono poi affermate come significative personalità dello scenario attuale. La lungimiranza di Lodovico Montresor si manifestò pure in ambito enologico, visto che nel 1964, assieme al professor Michele Vescia dell’Università di Brescia e all’ingegner Turlini, ebbe l’intuizione di disegnare e delimitare il territorio chiamato Lugana dandogli una conformazione geografica e un’identità che pochi anni dopo permisero al vino Omonimo di conseguire la doc.  

Francesco e Michele Montresor
Francesco e Michele Montresor

Cantina Ottella a due passi dal lago di Garda: un’esperienza estetica 

La visita alla cantina (ultimata nel 2022) e alle espressioni artistiche che la caratterizzano comincia già tra le vigne e nel giardino, dove spicca in particolare l’ultima opera acquistata dalla famiglia Montresor, Arco Casalino, una scultura in corten realizzata nel 2007 da Mauro Staccioli (Volterra, 1937 – Milano, 2018)  che sembra stare a guardia dei filari, mentre poco oltre, sopra una piccola altura, si incontra la sfera d’acciaio di Beppe Bonetti (Brescia, 1951) Variazione su un errore di Parmenide, esposta nel 2011 alla 54° Biennale di Venezia.  

Cantina Ottella
Cantina Ottella

L’architettura e gli interni della Cantina Ottella vicino al lago di Garda 

Il design che connota l’architettura della sede è in gran parte frutto della consulenza dell’artista tedesca Julia Bornefeld (Kiel, 1963), della quale si ammirano svariate altre opere di grande impatto, come le installazioni Golden Drop sospesa scenograficamente sulla barricaia; Transiens, luminosa e cangiante, nella sala degli acciai; The Burning Supper ispirata all’Ultima cena di Leonardo da Vinci e che, in dialogo con le anfore per il vino, evoca pure atmosfere alchemiche. Negli spazi degli uffici e dell’accoglienza sono esposti, a fianco delle espressioni più contemporanee come quelle di Christian Gobbo (Treviso, 1971), o di Emanuela Fiorelli (Roma, 1970), alcuni lavori di artisti italiani del Novecento quali Giulio Paolini (Genova, 1940) – presente con Morire del 1967 -, Tancredi Parmeggiani, Ennio Morlotti, Tano Festa e Roberto Crippa (è suo Spirali, un olio su tela del 1951). Fanno inoltre capolino alcuni pezzi di età romana e medievale e complementi d’arredo iconici come la poltrona della collezione Enrico Coveri di Urano Palma (1972).  

L'arte contemporanea a Cantina Ottella
L’arte contemporanea a Cantina Ottella

Il sostegno della Cantina Ottella all’arte contemporanea a Verona 

Il sostegno all’arte contemporanea valica però le porte della cantina e della dimora dei Montresor: in occasione delle edizioni 2016 e 2017 di ArtVerona, infatti, gli imprenditori hanno promosso il Premio d’Arte Contemporanea Ottella for GAM grazie al quale sono stati acquisiti dei lavori destinati a entrare nella collezione permanente della Galleria d’Arte Moderna Achille Forti di Verona. Al momento le raccolte comunali si sono quindi arricchite con cinque opere, tra cui Treasure rooms degli Scavi di Pompei di Mauro Fiorese, Iran, Untitled di Gohar Dashti e Notes for a book “Dear Michael” di Antonio Rovaldi. A certificare l’eccellenza come meta enoturistica di Ottella, infine, la cantina si è aggiudicata il Premio Global Best Of Wine Tourism assegnatole dalla rete internazionale Great Wine Capitals nel 2025. 
 
Marta Santacatterina 

L’articolo "L’incontro tra arte contemporanea e vino in una cantina a due passi dal lago di Garda  " è apparso per la prima volta su Artribune®.

Autore
Artribune

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