Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

Lilli Gruber, lezione alla sinistra: "Se voglio integrarmi, devo far vedere il volto"

  • Postato il 24 settembre 2026
  • Personaggi
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 3 min di lettura
In sintesi

Generazione sintesi AI in corso…

Lilli Gruber, lezione alla sinistra: "Se voglio integrarmi, devo far vedere il volto"
Lilli Gruber, lezione alla sinistra: "Se voglio integrarmi, devo far vedere il volto"

Al centro di Otto e Mezzo il decreto Scuola approvato dal Cdm che prevede, tra le altre cose, il tetto per il numero di stranieri in classe. A intervenire ecco che c'è Andrea Scanzi. "Nel mondo reale e nel Paese Italia questa misura non era urgente, è fuffa, arma di distrazione di massa. Siamo entrati in campagna elettorale. Vogliono distrarre l'opinione pubblica e spostare l'attenzione dalla quintalata di disastri", esordisce il giornalista in collegamento con Lilli Gruber.

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49183208]]

Proprio la conduttrice di La7 difende il governo Meloni, o meglio, una delle misure approvate. Ossia il divieto di indossare burqa o niqab in classe. "Nelle società democratiche come le nostre, il volto coperto non dovrebbe essere accettato. Se voglio integrarmi, devo far vedere i miei occhi, il mio volto. Sono d'accordo" anche io con il divieto in pubblico del burqa... "Questo però non toglie che in questo momento è uno strumento di propaganda fortissimo", sono le parole di Gruber che non lasciano spazio a dubbi. Stando all'ultimo provvedimento, burqa, niqab, casco, mascherina sanitaria per chi non è ammalato sono vietati. In caso contrario c'è una sanzione per i genitori che va da 200 a mille euro.

 

[[ge:kolumbus:liberoquotidiano:49203883]]

Un via libera, quello raggiunto dall'esecutivo, che Meloni ha commentato come "di buon senso". "Sono strumenti che non dividono, ma aiutano a integrare davvero, evitando classi-ghetto e dando a tutti gli studenti le stesse opportunità. È questa la direzione che vogliamo continuare a seguire: una scuola che integra senza rinunciare alle regole, che sostiene chi ha più difficoltà e che mette tutti nelle condizioni di partire dallo stesso punto", ha detto la premier.

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti