Liguria prima nel Nord-Ovest per incidenza delle imprese artigiane legate alla domanda turistica
- Postato il 30 agosto 2026
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- Di Il Vostro Giornale
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Liguria. La Liguria è la prima regione del Nord-Ovest per incidenza delle imprese artigiane operanti nei settori interessati dalla domanda turistica. Alla fine del primo trimestre 2026 la quota raggiunge il 15,7% del totale delle imprese artigiane, davanti a Lombardia (14,7%), Valle d’Aosta (14%) e Piemonte (13,8%). È quanto emerge dai dati diffusi da Confartigianato, che evidenziano il peso crescente dell’artigianato nel turismo e l’interesse per produzioni locali, botteghe e identità dei territori.
“Parliamo di attività che vanno dalle lavorazioni artistiche alle produzioni alimentari, passando per i servizi alla persona – commenta l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessio Piana – Un potenziale proprio della nostra regione, che, chi sceglie di venire in Liguria, può ammirare e assaporare dalla costa all’entroterra. A noi istituzioni il compito di continuare a valorizzarlo, con la collaborazione del sistema economico e associativo, con strumenti finanziari sempre più mirati, che possano soddisfare da un lato le esigenze delle imprese e, dall’altro, migliorare l’offerta turistica”.
“I dati confermano quanto il turismo esperienziale rappresenti una grande opportunità per la Liguria – dichiara l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi –. Il visitatore cerca sempre più autenticità, tradizioni e contatto con il territorio: elementi che nei nostri borghi e nell’entroterra trovano un patrimonio straordinario. Integrare queste esperienze con l’offerta della costa significa distribuire meglio i flussi, favorire la destagionalizzazione e rafforzare il modello di una Liguria da vivere tutto l’anno”.
A livello nazionale sono 204.619 le imprese artigiane attive nei settori legati alla domanda turistica, pari al 16,7% dell’artigianato italiano, con oltre 544 mila addetti. Un comparto che comprende agroalimentare, ristorazione, moda, lavorazioni artistiche, servizie alla persona e trasporti, contribuendo in modo significativo all’esperienza offerta ai visitatori. A questo si lega la crescita dell’undertourism, cioè la scelta di destinazioni alternative alle mete più frequentate. Secondo Confartigianato, nel trimestre estivo il 21,3% dei vacanzieri sceglie esperienze che includono visite a laboratori artigiani, aziende e siti produttivi, rispetto al 7,6% del 2019.