Licenziato per un ammanco di 280 euro, Paolo si toglie la vita. Il giudice: ci fu sproporzione. La sorella: «Mio fratello era onesto»
- Postato il 23 aprile 2026
- Italia
- Di Il Messaggero
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Licenziato per un ammanco di 280 euro, Paolo si toglie la vita. Il giudice: ci fu sproporzione. La sorella: «Mio fratello era onesto»
MESTRE - Una sentenza dal valore morale. Un riconoscimento chiesto dalla famiglia per ridare dignità al loro caro. Quella dignità che gli era stata tolta con il licenziamento... Continua a leggere...