Licenziamenti Ericsson, nuovo presidio dei lavoratori: “Chiediamo conto al prefetto del silenzio di Roma”
- Postato il 23 settembre 2026
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- Di Genova24
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Genova. Nuovo presidio dei lavoratori Ericsson questa mattina sotto la prefettura di Genova, in concomitanza con lo sciopero proclamato contro i 131 licenziamenti annunciati per il polo degli Erzelli. L’iniziativa serve ad attivare la procedura di raffreddamento ex legge 146 per i servizi essenziali e a sollecitare l’intervento dell’esecutivo.
“Siamo scesi in piazza fin dal primo giorno e abbiamo già ottenuto l’impegno unanime di Comune e Regione a chiedere a Roma un tavolo nazionale di crisi con i vertici svedesi – spiega Marcello Dellagiovanna, delegato Rsu Slc Cgil – il ministero non ha ancora risposto e chiederemo conto di questo silenzio al prefetto. L’azienda ha fretta di chiudere tutti i 131 tagli entro dicembre e ha respinto la via delle uscite volontarie incentivate: chiediamo che nei 45 giorni di confronto torni a più miti consigli e ritiri i licenziamenti”.
Al presidio è intervenuto anche il segretario generale della Cisl Liguria, Luca Maestripieri: “Oggi è un passaggio obbligato, ma denunciamo da anni il progressivo smantellamento di filiali strategiche in un sito che doveva essere il fiore all’occhiello tecnologico del Paese. Genova ha tutte le competenze per le sfide di cloud e 6G. Non basta chiedere il ritiro della procedura: istituzioni, sindacati e governo devono fare quadrato per impedire che le multinazionali marginalizzino il territorio. Bisogna alzare l’asticella a livello nazionale contro disinvestimenti che non arrivano mai per caso”.
Prima dell’incontro i lavoratori hanno fatto anche un mini-corteo in via Roma e piazza Corvetto.