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Leone XIV sfida ancora Trump. Che dorme

  • Postato il 7 giugno 2026
  • Esteri
  • Di Libero Quotidiano
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  • 8 min di lettura
Leone XIV sfida ancora Trump. Che dorme
Leone XIV sfida ancora Trump. Che dorme

È iniziata ieri la visita di Papa Leone XIV in Spagna. Un viaggio che lo impegnerà nel Paese iberico fino a venerdì, ricco di impegni e momenti importanti, e che è cominciato con due forti messaggi già durante il volo da Roma a Madrid. Nel rispondere alle domande della stampa al seguito, il Pontefice è intervenuto sul conflitto tra Ucraina e Russia e sulla crisi mediorientale.
«Bisogna promuovere anche il negoziato, si stava facendo qualche sforzo, ma veramente bisogna spingere perché la violenza abbia una conclusione», ha commentato sul primo punto. Leone XIV si è detto «preoccupato» perché «ogni volta la situazione peggiora».

CAPACITÀ DISTRUTTIVA
Una posizione messa in chiaro già durante il primo Regina Caeli dopo l’elezione, a maggio di un anno fa – una pace «autentica, giusta e duratura» a patto che non venga sacrificata la giustizia – e ribadita più volte, con l'appello perché «si giunga senza indugio a un cessate il fuoco» espresso a febbraio, in occasione del quarto anniversario dello scoppio della guerra. Quanto allo scontro tra Stati Uniti e Iran, ha rimarcato: «Credo sia stato già dichiarato con molta chiarezza: viene meno, lì, la guerra giusta». Il Papa ha quindi precisato che «il problema è che la teoria della guerra giusta viene da secoli passati, quando non si immaginavano le armi e la capacità di distruzione che l’uomo ha oggi». Una posizione che tra aprile e maggio aveva innescato la dura polemica con il presidente americano Donald Trump, per il quale il Santo Padre è «debole con il crimine» e «terribile in politica estera». Dalla Casa Bianca, per ora nessuna reazione. Trump nei giorni scorsi è stato colto dall’obiettivo dei fotografi mentre dormiva nella Stanza Ovale durante un evento e forse non ha avuto il tempo di aggiornarsi sulle parole del Santo Padre. Il richiamo alla concordia e alla pace è stato al centro del primo discorso ufficiale che Leone XIV ha tenuto una volta a Madrid, dove all'aeroporto Adolfo Suárez è stato accolto dal re Felipe VI, dalla regina Letizia e dal premier Pedro Sánchez. Il Papa ha quindi raggiunto il Palazzo reale per i saluti delle autorità e del corpo diplomatico. Qui, nel suo intervento ha sottolineato: «Non è la cultura dello scontro, bensì quella dell’incontro, a generare stabilità».

NOTTE OSCURA
Un passaggio che ha colto l'attenzione dei media spagnoli, che ne hanno evidenziato il contenuto politico in un momento in cui il dibattito pubblico nazionale è sempre più teso, tra l’instabilità del governo e gli scandali che stanno colpendo i vertici del Partito socialista. «Sembra crescere la tentazione di conquistare popolarità alimentando il fuoco della polarizzazione: la dignità umana continua a essere violata». In una fase che, richiamando lo spagnolo san Giovanni della Croce, si contraddistingue per una «notte oscura», «servono uomini e donne capaci di intravedere la luce nell’oscurità» perché «la nostra epoca invoca nel profondo la pace». L'invito, all'Europa, è a «restare giovane» e il ringraziamento alla Spagna è per il senso di gratitudine «per la fedeltà all'ordine internazionale e al multilateralismo, che si traduce in un impegno attivo per la pace».

Re Felipe, nel suo saluto, ha ringraziato la Chiesa cattolica per la sua «enorme opera sociale», ma ha anche ricordato l’ombra degli abusi sessuali «che non sono né possono essere rappresentativi dell’immensa comunità ecclesiale». Un tema sul quale Leone XIV si era già soffermato in viaggio verso la Spagna («è una ferita ancora aperta») quando ha confermato che incontrerà alcune delle vittime. Dopo l’accoglienza a Palazzo reale, il Papa ha incontrato un gruppo di 40 disabili e malati alla Nunziatura di Madrid per poi recarsi in visita agli operatori umanitari. La prima giornata del viaggio iberico – che lo porterà da martedì anche a Barcellona e Tenerife – si è conclusa con la veglia di preghiera con i giovani: erano in 400mila a attenderlo a Plaza de Lima, «Gesù illumina la via, pregate con amore», ha detto. Oggi Leone XIV celebrerà la messa in Plaza de Cibeles, seguita dalla processione per il Corpus Domini, da un incontro con i confratelli dell’Ordine agostiniano da cui proviene e dall’evento alla Movistar Arena con il mondo della cultura, dell’arte, dell'economia e dello sport.

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Autore
Libero Quotidiano

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