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Legge sui Comuni montani, si allarga il fronte dei ricorsi: 29 sono di amministrazioni liguri

  • Postato il 23 aprile 2026
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  • Di Genova24
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Legge sui Comuni montani, si allarga il fronte dei ricorsi: 29 sono di amministrazioni liguri
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Genova. Si allarga la battaglia legale contro i nuovi criteri di classificazione dei Comuni montani introdotti dalla Legge n. 131/2025. A oggi sono circa 130 le amministrazioni locali in tutta Italia che hanno deciso di impugnare il decreto attuativo davanti al Tar, e il ricorso principale coinvolge 29 Comuni liguri.

A questi si aggiunge una rete di legali che ha raccolto le adesioni di altri 20 Comuni dell’astigiano, 30 della Romagna e diverse altre realtà sparse sul territorio nazionale. Per i Comuni che non sono riusciti ad aderire entro i termini della prima ondata, i legali stanno già predisponendo un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, così da permettere anche ai “ritardatari” di tutelare la propria qualifica di ente montano.

In questo scenario, Anci Liguria sta fornendo le basi tecniche per l’intervento “ad adiuvandum” a sostegno dei Comuni che verrà depositato nei prossimi giorni.

Le ragioni che spingono Anci a sostenere il ricorso si basano su tre criticità fondamentali: la rigidità del criterio 2(b), secondo cui la quasi totalità delle esclusioni (32 Comuni totali in Liguria) deriva da un’applicazione puramente formale del criterio di contiguità territoriale (gruppi interclusi), che spesso ignora la reale morfologia del territorio; il paradosso delle aree interne e green communities, poiché tra i Comuni che rischiano di perdere lo status montano, 10 appartengono alle aree interne (SNAI) e 3 fanno parte di green communities finanziate dal PNRR, dunque si tratta di territori già riconosciuti come fragili e destinatari di fondi strategici per il contrasto allo spopolamento; il parametro della pendenza media, decisivo per la classificazione, non è né facilmente reperibile né verificabile dai Comuni interessati, rendendo l’esito della classificazione poco trasparente e difficile da contestare nel merito tecnico.

Emblematico è il caso del Comune di Ranzo (Im) che, pur essendo intercluso per il 95% del suo perimetro da territori montani e facendo parte sia di Sani che di green communities, è stato escluso per un’interpretazione strettamente formale dei nuovi parametri.

La battaglia legale punta ora a dimostrare che una classificazione basata esclusivamente su freddi dati altimetrici (sotto i 400 metri di media) non può ignorare la funzione sociale, economica e ambientale che questi centri svolgono nel sistema montano nazionale.

Autore
Genova24

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