Legge elettorale, via la soglia: tutti i voti concorreranno al premio di maggioranza. Aumentano le firme necessarie per i nuovi partiti
- Postato il 11 settembre 2026
- Politica
- Di Il Fatto Quotidiano
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Non ci sarà alcun limite: i voti di qualsiasi lista potranno contribuire al computo di quelli validi per il calcolo del premio di maggioranza. Lo ha deciso il Senato, votando un emendamento alla legge elettorale che cancella qualsiasi soglia. Il via libera dall’Aula è arrivato con 87 voti favorevoli.
L’emendamento, a prima firma della senatrice di FdI Antonella Zedda e riformulato, prevede inoltre che crescano da 1.500 a 6mila (fino a un massimo di 7mila) le firme minime che le nuove formazioni politiche che non sono presenti in Parlamento dovranno raccogliere per presentarsi alle elezioni. Resta esentato, come previsto nella legge attuale, chi ha due gruppi in Parlamento, così come chi, ha almeno un gruppo formatosi entro il 31 dicembre 2025, Italia Viva o Azione. Per chi, come +Europa o FnV ha una componente in almeno uno dei due rami del Parlamento il numero delle firme da raccogliere resta tra 1.500 e 2mila. Aumenta da un terzo alla metà il numero delle circoscrizioni nelle quali è necessario presentarsi.
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