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Legge elettorale, lo studio-choc: ecco perché il M5s rischia il disastro al Sud

  • Postato il 25 luglio 2026
  • Politica
  • Di Libero Quotidiano
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  • 3 min di lettura
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Legge elettorale, lo studio-choc: ecco perché il M5s rischia il disastro al Sud
Legge elettorale, lo studio-choc: ecco perché il M5s rischia il disastro al Sud

"Con le preferenze cambia il fattore di competitività elettorale delle forze politiche, soprattutto al Sud. E avvantaggia il centrodestra". L'introduzione delle preferenze nella prossima legge elettorale potrebbe comportare una vera e propria rivoluzione copernicana. E potrebbe essere l'ennesima mazzata per il campo largo. Come sottolinea il Corriere della Sera, l'elemento che finora è stato "sottovalutato" riguarda l’assenza dei collegi uninominali e delle liste bloccate. "Le preferenze metteranno in moto le macchine elettorali che rimanevano ferme con gli altri sistemi di voto", si legge in uno studio elaborato da un esperto della materia del Pd.

Focus principale nel Mezzogiorno, "la sommatoria di quelle reti del consenso potrà fare la differenza nel risultato finale". Ed è proprio questo il motivo per cui lo studio si concentra sul Sud: "l’indice di attribuzione delle preferenze" da parte degli elettori supera il 70%. Al Nord i votanti ne fanno (molto) meno uso. Ma non finisce qui. Le preferenze inducono i cittadini del Meridione a spostarsi "con maggiore facilità" da un partito a un altro, ma anche da una coalizione all’altra. Dal canto suo il Pd può contare sulle macchine molto potenti in Campania e in Puglia. Il Movimento Cinque Stelle, invece, affronterebbe un problema "strutturale". Soprattutto se rapportato al consenso ottenuto alle elezioni del 2022, quando si consacrò per distacco primo partito al Sud. E lo scenario che vede i suoi alleati accaparrarsi i voti in uscita dai grillini "non sarebbe realistico". 

 

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Nel documento sopra citato vengono riportati dei dati eloquenti. Si fa l'esempio di Bari: la differenza tra il dato delle ultime Politiche (27,9%) e quello delle ultime Regionali (8,9%) è indicativo. E se lo Stabilicum è nato per assegnare il governo alla coalizione che prenderà un voto in più rispetto all’altra, si capisce la portata del cambiamento che produrrà la nuova legge elettorale.

 

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Autore
Libero Quotidiano

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