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Le pressioni della regina per la nomina del figlio Andrea "inviato commerciale" del Regno Unito

  • Postato il 22 maggio 2026
  • Estero
  • Di Agi.it
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  • 2 min di lettura
Le pressioni della regina per la nomina del figlio Andrea "inviato commerciale" del Regno Unito
Le pressioni della regina per la nomina del figlio Andrea "inviato commerciale" del Regno Unito

AGI - Nel 2000, la regina Elisabetta II fece pressioni affinchè suo figlio Andrea, ora privato di tutti i suoi titoli a causa dei suoi legami con il pedofilo americano Jeffrey Epstein, fosse nominato dal governo di Tony Blair "inviato commerciale", una posizione dalle responsabilità vaghe che l'allora principe ricoprì per un decennio. Il governo britannico ha pubblicato la prima serie di documenti relativi alla nomina di Andrew Mountbatten-Windsor, in risposta a una richiesta avanzata dai Liberal Democratici all'inizio di quest'anno.

I messaggi del 2000

I documenti descrivono lo scambio di messaggi avvenuto nel 2000 tra Buckingham Palace e il governo laburista dell'epoca, riguardo al futuro ruolo di Andrea, che aveva appena concluso la sua carriera militare nella Royal Navy.

In una lettera ai ministri del Commercio e degli Esteri, il direttore generale del dipartimento per il Commercio internazionale, David Wright, spiegava i desideri della sovrana: "La regina desidera che il duca di York (Andrea) succeda al duca di Kent. Questo si adatterebbe perfettamente alla conclusione della carriera navale attiva del duca di York". "La regina desidera ardentemente che il duca di York assuma un ruolo di primo piano nella promozione degli interessi nazionali. Nessun altro membro della famiglia reale sarebbe disponibile a succedere al duca di Kent. Il duca di York sembra quindi la scelta più naturale", insisteva Wright.

Il Times: "Erano pressioni"

Il Times non ha esitato a definire queste argomentazioni come una "pressione" esercitata dalla regina sul governo affinchè suo figlio assumesse tale incarico, finalizzato a promuovere gli interessi commerciali britannici in tutto il mondo. L'allora principe Andrea fu infine nominato a tale carica nel 2001 e la mantenne fino al 2011, quando vennero alla luce i suoi contatti con Epstein, così come le relazioni che aveva instaurato con rappresentanti di vari Paesi coinvolti in presunti casi di corruzione, come Tunisia, Kazakistan e Azerbaigian.

Il caso Epstein

La sua posizione non prevedeva uno stipendio fisso, ma Andrea sosteneva numerose spese relative a viaggi e alloggi in preparazione degli incontri con le sue controparti straniere. Recentemente è emersa anche la sua propensione al lusso durante questi viaggi, pagati a spese pubbliche. Quando vennero alla luce i suoi legami con Epstein, Andrea fu privato dei suoi titoli. Lo scorso ottobre, re Carlo III lo ha privato dell'ultimo titolo che gli era rimasto, quello di "principe", e da allora può essere chiamato solo con il suo cognome, Andrew Mountbatten-Windsor. Il monarca gli ha anche ordinato di lasciare l'enorme dimora che occupava nella tenuta di Windsor, da cui si è trasferito alla fine dell'anno.

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Autore
Agi.it

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