Lazio-Genoa, moviola: Zufferli non vede niente, decide tutto il Var, polemiche feroci al 95'

  • Postato il 31 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
  • 2 Visualizzazioni

Tecnicamente in crescita e sempre più in rampa di lancio, Zufferli – la scelta per Lazio-Genoa– è una delle ultime fiamme di Rocchi che lo sta proponendo con costanza. Rigido nell’applicazione del regolamento, ben strutturato fisicamente, ma con alcune lacune che sta sistemando, arbitra dal 2006 ed è stato insignito della “Panchina verde” nel 2008, dal luglio 2021 è presente nell’organico della CAN. Il suo debutto nel massimo Campionato è avvenuto il 12 febbraio 2023 in occasione della partita Bologna-Monza ma aveva convinto poco e due anni fa è stato utilizzato poco in A. Nella scorsa stagione ha debuttato male in Roma-Empoli, commettendo un paio di errori gravi per poi riprendersi nelle gare successive fino a diventare una garanzia e ad essere utilizzato in parecchi big-match. In stagione ha debuttato in Roma-Bologna per poi essere confermato in Fiorentina-Napoli. Ultima uscita in Mlan-Lecce. Vediamo come se l’è cavata il fischietto di Udine all’Olimpico.

Clicca qui per gli highlights

I precedenti di Zufferli con Lazio e Genoa

Nei tre precedenti con Zufferli la Lazio aveva collezionato due vittorie , contro Salernitana e Verona, e una sconfitta contro il Parma nella scorsa stagione, tre incroci anche col Grifone (una vittoria e 2 ko).

L’arbitro ha ammonito 4 giocatori

Coadiuvato dagli assistenti L.Rossi e Zingarelli con Dionisi IV uomo, Camplone al Var e Guida all’Avar l’arbitro ha ammonito Malinovskyi, Provedel, Ostigard, Norton Cuffy.

Lazio-Genoa, i casi da moviola

Questi gli episodi dubbi della gara. Al 23′ Malinovskyi atterra Pedro in ripartenza, ma Zufferli non estrare il cartellino giallo che sembrava inevitabile. Graziato al 41′ anche Ostigard che interviene duramente su Maldini da dietro. Zufferli resta a guardare. Al 53′ la Lazio chiede un rigore per un mani di Martin in area, l’arbitro non fischia ma viene richiamato all’on field review e assegna alla Lazio il rigore che segna Pedro tra le proteste dei rossoblù.

Al 63′ regolare il raddoppio di Taylor. Primo giallo al 64′: Malinovskyi ammonito per proteste. Al 66′ Gila tocca il pallone di mano in area dopo un tiro di Malinovsky: anche stavolta non decide l’arbitro ma il Var che lo richiama al monitor. E’ rigore che segna lo stesso ucraino. Al 67′ giallo a Provedel per comportamento antisportivo ai danni di Vitinha. Al 72′ ammonito Ostigard per fallo su Pellegrini che a sua volta viene ammonito per proteste al 74′.

Regolare al 75′ il 2-2 di Vitinha. Al 93′ ammonito Norton Cuffy per fallo su Tavares. Al 95′ Isaksen penetra in area, arriva sul fondo e prova a mettere in mezzo: il pallone tocca prima Ostigard, intervenuto in scivolata, e poi rimbalza sul braccio di Martin.

Una carambola che Zufferli non punisce, ma poi entra in azione il Var che richiama il direttore di gara al monitor. Dopo una revisione anche piuttosto lunga, il fischietto comunica che il tocco in area del difensore della squadra rossoblù è “punibile”, per cui viene assegnato il calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Pedro, che segna il 3-2 e dopo il recupero al 101′ la gara finisce così.

La decisione finale di Zufferli ha scatenato le proteste del Genoa. Capitan Vasquez ha inutilmente provato a convincere l’arbitro a tornare sui suoi passi, mentre le telecamere hanno catturato la reazione di un infastidito De Rossi.

La sentenza di Marelli

Chiamato in causa, l’esperto di Dazn ed ex arbitro Luca Marelli ha spiegato: “Si tratta di un episodio molto complicato. Il braccio di Martin è molto largo, oltre la figura. Un braccio così largo è punibile”.

Poi a fine gara il talent di Dazn sintetizza la serata, come si legge su Lalaziosiamonoi: “Si è concretizzato questa sera quello che è l’incubo degli arbitri ovvero i tocchi di mano: difficilmente verrà penalizzato Zufferli per non aver fischiato nessuno dei tre rigori difficilissimi da vedere in campo. Il primo è un calcio di rigore che va assegnato perché è vero che c’è stato un tocco di Ostigard ma poi il pallone schizza sul braccio di Martin che è sempre largo e ad aumentare il volume corporeo”.

“Il secondo episodio è quello del tocco di braccio di Gila, se anche avesse toccato prima il ginocchio e poi il braccio di Gila sarebbe stato comunque punibile perché il braccio si muove verso la palla. Rigore evidente, questo è l’unico che Zufferli poteva vedere in campo perché era in buona posizione”.

“Allo scadere il terzo calcio di rigore assegnato per un tocco di braccio impossibile da vedere di Ostigard che interviene con il braccio che è molto oltre la sagoma. Nessun dubbio anche in questo caso, rigore evidente”.

Autore
Virgilio.it

Potrebbero anche piacerti