Flop Sinner, Bertolucci svela l'errore più grande di Jannik e Panatta esalta Djokovic: "Un serpente a sonagli"
- Postato il 31 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Dopo la clamorosa lezione del vecchio fuoriclasse al giovane campione, è tempo di analisi. Perché il 38enne Djokovic, considerato da molti ormai sul viale del tramonto, è riuscito a battere – per giunta al quinto set – il 25enne Sinner, che stava attraversando uno dei momenti più brillanti della sua carriera? Cosa ha sbagliato Jannik? E cosa invece ha tirato fuori Nole, che dopo il match vinto fortunosamente su Lorenzo Musetti sembrava quasi un miracolato? Domande a cui hanno provato a dare risposte esaustive Paolo Bertolucci e Adriano Panatta nel loro podcast “La Telefonata”.
- Australian Open: Alcaraz fa il torero, Sinner troppo passivo
- Bertolucci incalza Jannik: "Non ha provato a far cose diverse"
- Panata ammaliato da Djokovic: "Pensavo rimediasse una batosta"
Australian Open: Alcaraz fa il torero, Sinner troppo passivo
Particolarmente incalzante il giudizio di Bertolucci, deluso da Sinner per le occasioni sprecate e anche per l’atteggiamento. Non che da Jannik ci si aspettasse pugni al cielo o mosse da torero per arringare i tifosi in stile Alcaraz. Dal campione altoatesino, però, forse sarebbe stato lecito attendersi una “presenza scenica” più consistente sul centrale, lasciata invece a esclusivo appannaggio di quel marpione di Nole. “Questa sconfitta di Sinner faccio fatica a digerirla. Due sue diciotto nelle palle break è dura dura“, il primo commento di Bertolucci. “Djokovic monumentale, fenomenale, immenso. Di là si sfregano, ma su questo non si discute. I 12 punti di differenza, le palle break…“.
Bertolucci incalza Jannik: “Non ha provato a far cose diverse”
Ancora Bertolucci: “Jannik non mi è piaciuto perché doveva alzare un po’ la voce e il ritmo, provare a fare qualcosa. Invece è sempre stato più passivo. Ha avuto due 15-40 e uno 0-40, non ha mai provato a fare qualcosa di diverso. Sulla seconda mi sarei aspettato almeno un paio di volte dei tentativi. Ha giocato troppo conservativo per me. Sicuramente non era la miglior giornata”. Una sconfitta che rischia di condizionare la stagione del campione italiano: “Togliendo il fenomeno che c’era dall’altra parte, ci sono stati momenti in cui ha fatto delle cose che non stanno né in cielo né in terra per uno di 25 anni”.
Panata ammaliato da Djokovic: “Pensavo rimediasse una batosta”
Più che mettere in croce Sinner, Panatta ha esaltato l’eterno Djokovic: “Il fenomeno ha sconfitto l’uomo imbattibile, farlo a quasi 39 anni è fuori dal mondo. Quando fa un torneo Djokovic, almeno un match me lo guardo. Contro Musetti ho detto che è stato molto fortunato e allo stesso tempo che Lorenzo è stato molto sfortunato. Contro Jannik quasi mi dispiaceva della batosta che avrebbe preso, prima della gara. E invece…”. Quindi il suggestivo paragone tra Nole e un animale pericolosissimo: “Lui è il crotalo, il serpente a sonagli. Sta fermo, non vuole essere disturbato (più colorita l’espressione originale di Panatta, ndr). Se lo stuzzichi, si alza, fa un po’ di rumore con la coda e ti uccide”.