Lazio, Gattuso parla come dopo Bosnia-Italia, sempre lo stesso disco: metterci la faccia, il cazzotto, bisogna pedalare. I tifosi: Dimettiti
- Postato il 17 agosto 2026
- Di Virgilio.it
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La Lazio esce prematuramente dalla Coppa Italia, sconfitta dal Mantova 0-2 in casa all'Olimpico. Gattuso ripete il solito messaggio motivazionale sulla necessità di impegno e determinazione, ma i tifosi biancocelesti non sono convinti e chiedono un cambio di rotta. La contestazione della piazza laziale cresce dopo questa delusione nei 32esimi di finale, evidenziando il momento critico della gestione tecnica in Serie A.
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L’avevamo lasciato nella notte di Zenica dopo il ko dell’Italia con la Bosnia e lo ritroviamo uguale al suo primo impegno ufficiale sulla panchina della Lazio. Più perde e meno cambia Gennaro Gattuso. Il suo vocabolario continua ad essere infarcito di frasi fatte come “bisogna mettersi l’elmetto”, “ora zitti e pedalare”, “ci metto la faccia”. La sorprendente sconfitta all’Olimpico in coppa Italia con il Mantova (0-2) riporta a galla clichè antichi per Ringhio.
- Avvio da dimenticare per Gattuso
- Il vocabolario di Ringhio non cambia
- La rabbia dei tifosi della Lazio
Avvio da dimenticare per Gattuso
Era così a Napoli, quando con una frase in calabrese diceva che questa squadra “sta muro a muro cull’ospedale”, è stato così in Nazionale, è così alla Lazio dove dal primo giorno che è arrivato si è “distinto” per essere aziendalista fino al midollo nel giudicare le mosse della società e scontato fino all’osso nelle dichiarazioni. Così accade anche dopo la batosta in coppa Italia che scatena la rabbia dei già scettici tifosi biancocelesti.
Il vocabolario di Ringhio non cambia
“È una batosta, ora zitti e pedalare”. Rieccolo quindi Gennaro Gattuso dopo Lazio-Mantova 0-2. Parla a Mediaset ma basterebbe riprendere vecchie dichiarazion i: “Fa male. Bisogna chiedere scusa. Tre mesi fa è stata giocata una finale. Siamo usciti contro una squadra di Serie B. I ragazzi ce la stanno mettendo tutta. Non basta. Partite facili non ne esistono. Questa sconfitta brucia, ma preferisco che i giocatori abbiano occasioni e sbaglino, vuol dire che stiamo facendo le cose fatte bene. Possiamo venire fuori da questa situazione particolare solo con il lavoro, senso di appartenenza. Solo così ne possiamo uscire”.
Cosa manca? Ah sì: “Ingoiamo questo boccone amaro. Un cazzotto in faccia: lo abbiamo sentito. Fuori non sono contenti, speriamo di cambiare anche questa dinamica qua- Oggi non si parla di mercato. Oggi c’erano i giocatori in campo, si parla di giocatori che sono scesi in campo. È troppo facile parlare di mercato: ci manca quello, ci manca quell’altro”. E la faccia da metterci? C’è anche quella assieme alle responsabilità da assumersi: “Oggi ci mettiamo la faccia, ci prendiamo le responsabilità e dopo vedremo cosa riusciremo a fare in questi giorni, mi assumo la responsabilità ma abbiamo una sola strada che è quella di non cercare alibi e migliorare”.
“Abbiamo creato – ha aggiunto – poi bisogna buttarla dentro. Io faccio l’allenatore e devo mettere in condizione la squadra di fare gol. Sappiamo che portando tantissimi uomini in zona gol rischiamo qualcosa, credo che abbiamo la qualità per creare occasioni. La roba che mi ha fatto arrabbiare di più e preoccupare sono le 6-7 rincorse di 60-70 metri, dovevamo essere più aggressivi con Doekhi e Provstgaard. Gli abbiamo dato campo facendo queste rincorse, quando fai queste corse poi subentra il fiatone e con il pallone acceleri poco. La cosa che non mi è piaciuta è stata questa”.
La rabbia dei tifosi della Lazio
Ai tifosi invece non è piaciuto niente della partita e sui social scoppia la rivoluzione: “Gattuso è una sciagura devastante” e poi: “Rino Gattuso questa sera deve rassegnare le dimissioni” e anche: “A che giornata verrà esonerato Gattuso? Io dico tra la 4a a l’8ava …” e anche: «E siamo solo al primo capolavoro dell’era Gattuso.», oppure: “Gattuso: “sicuramente, si va avanti…” Sì, ma verso il BARATRO!” e infine: “Non siate frettolosi. Parlo per esperienza. Ha bisogno di tempo, vedrete che farà pure peggio”.