Tuttiquotidiani è completamente gratuito. Ogni giorno aggreghiamo notizie da oltre 100 testate e generiamo sintesi AI originali per te. Aiutaci a mantenere il servizio attivo con una piccola donazione, oppure diventa TQ Pro da solo 1€/mese.

L'Autostrada del Brennero regina della sicurezza grazie all'innovazione tecnologica

  • Postato il 11 luglio 2026
  • General
  • Di Libero Quotidiano
  • 0 Visualizzazioni
  • 10 min di lettura
L'Autostrada del Brennero regina della sicurezza grazie all'innovazione tecnologica
L'Autostrada del Brennero regina della sicurezza grazie all'innovazione tecnologica

Nel 2025 il tasso di incidentalità globale registrato sull’A22 ha toccato il suo minimo storico, fermandosi a 14,54 punti contro una media nazionale che nel 2024 ne ha fatti segnare quasi il doppio, 27,03. E non si tratta di un’annata fortunata. Il trend segue infatti un calo costante da oltre 20 anni. «Questi dati – spiega l’Amministratore delegato di Autostrada del Brennero Diego Cattoni - sono il risultato concreto di un impegno a 360 gradi che va dalle manutenzioni programmate e costanti alle attività formative, dalla scelta dei materiali più performanti fino ad una gestione della mobilità fondata su continue innovazioni tecnologiche».

Il dato assume ancora più significato se si osserva l’andamento nel tempo: dopo una drastica contrazione sul passaggio di secolo, negli ultimi anni la curva di discesa si è appiattita perché deve fare i conti con una causa incomprimibile degli incidenti, ossia il fattore umano: «Oggi il 93% degli incidenti stradali – continua – è ascrivibile al fattore umano. Ogni anno in Italia muoiono sulle strade circa 3.000 persone: come se un paese di queste dimensioni ogni anno scomparisse della cartina geografica del nostro Paese. Sono numeri inaccettabili. Uno degli strumenti su cui, come concessionaria autostradale, possiamo lavorare per contrastare questo fenomeno è la digitalizzazione dell’arteria. E infatti, come Autostrada del Brennero siamo stati fra i primi a investirvi con convinzione, ancora molto tempo fa».

Oggi, sul mercato, si trovano infatti veicoli dotati di tecnologie impensabili anche solo 10 anni fa. Ma le strade non paiono aver già maturato un processo di digitalizzazione. «L’evoluzione della guida autonoma avrà dei limiti importanti finché non avverrà una connessione con la strada. Solo il gestore stradale può connettere insieme tutti i veicoli che percorrono l’infrastruttura ottenendo un balzo in avanti in termini di sicurezza e velocità. Noi abbiamo già istallato oltre 68 Road Side Unit (RSU) per connetterci a corto raggio, ma avendo deciso di puntare su una comunicazione ibrida, sfruttiamo anche la rete 5G. È un primo ma fondamentale passo per connettere non solo i veicoli tra di loro, ma i veicoli all’infrastruttura». Autostrada del Brennero negli anni ha infatti guidato e partecipato a numerosi progetti europei per arrivare a questo assetto. Da C-Roads, che ha permesso alla Società di diventare un vero laboratorio a cielo aperto per la guida autonoma infrastrutturando appunto l’intera arteria e definendo le specifiche tecniche, fino a 5G-Carmen e Verkko.

Attraverso questi progetti si è dimostrato, per fare alcuni esempi, come sia possibile trasmettere ai pc di bordo dei veicoli la presenza di cantieri, incidenti, condizioni meteo avverse, lo stato di occupazione dei parcheggi in tempo reale e monitorare da remoto le attività degli spargisale e spazzaneve. Un esempio particolarmente significativo delle potenzialità della guida connessa è stato espresso nell’ambito del progetto “Truck platooning”: «Abbiamo condotto – spiega sempre Cattoni- 300.000 km di sperimentazione su strada di convogli di tir dove, guidato dall’uomo, c’è solo il primo, gli altri seguono. Le prospettive sono davvero esaltanti. Immaginiamo di poter gestire tutti i veicoli come migliaia di vagoni di un unico treno in continua evoluzione. Significa in primis abbattere l’incidentalità e poter davvero puntare all’incidentalità zero. Poi significa tempi di percorrenza molto più rapidi e, soprattutto, certezza dell’ora di arrivo. Infine, ma non per importanza, avere bisogno di meno suolo a parità di volumi di traffico».

Autostrada del Brennero ha poi compiuto di recente un altro passo per diventare a tutti gli effetti una smart road, capace di garantire i massimi standard di sicurezza e ottimizzare i flussi di traffico. Da inizio anno la Società guida il progetto europeo 5GBEAM (Developing 5G Infrastructure along the Brenner corridor for a European Automated Mobility) con la partnership di big del comparto delle telecomunicazioni come TIM, INWIT S.p.A., Optimus Tower Austria GmbH, MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile) e l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Con il sostegno delle province di Trento e Bolzano, Autobrennero ha infatti avanzato sul bando CEF-DIG-2024-5GLSP una proposta progettuale dedicata all’implementazione della connettività 5G, una tecnologia che, grazie alla bassa latenza, permette di sviluppare casi d’uso avanzati di guida connessa e autonoma (CCAM).

«Il progetto 5GBEAM si pone come motore per la trasformazione digitale ed ecologica dell'economia europea lungo i corridoi transfrontalieri – continua Cattoni - In questo scenario l’A22 occupa una posizione strategica, lungo il corridoio Scandinavo Mediterraneo che collega il Nord con il Sud Europa. L'obiettivo principale del progetto è collegare "strade intelligenti" e "veicoli intelligenti" per generare benefici immediati per la comunità, dalla riduzione dell’incidentalità alla garanzia di efficienza di un’arteria che è stata e continua a essere laboratorio di innovazione a livello internazionale». A tutto ciò si aggiunga l’elevata dotazione tecnologica che rende manutenzioni, monitoraggi e interventi in caso di emergenza particolarmente efficaci: Autostrada del Brennero ha attivato una flotta di droni per le ispezioni di opere d’arte e versanti e sta dotando ponti e viadotti di sistemi di sensoristica di ultima generazione, supportati dall’intelligenza artificiale, per effettuare delle analisi predittive sullo stato di salute delle stesse. Inoltre la Società può contare su una vera e propria macchina della sicurezza, operativa h 24, 7 giorni su 7 e coordinata dal Centro Assistenza Utenza che lavora in stretta sinergia con il COA della Polizia Stradale. Gli ausiliari di Autostrada del Brennero sono infatti spesso i primi ad arrivare sul luogo di un incidente con una media di 7 minuti.

Continua a leggere...

Autore
Libero Quotidiano

Potrebbero anche piacerti