Latina ricorda Antonio Pennacchi a 5 anni dalla morte: “Ha trasformato la città in letteratura”
- Postato il 30 luglio 2026
- Cronaca
- Di Il Fatto Quotidiano
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I Giardinetti sono uno dei teatri in cui si muovono suoi personaggi più belli. L’Accio de Il fasciocomunista li vive come un ring quotidiano fatto di volantinaggi, dibattiti ideologici e risse. Nel dopoguerra raccontato in Canale Mussolini, con Littoria che diventa Latina, diventano l’agorà in cui i figli e i nipoti dei polentoni scesi dal Nord a bonificare l’Agro iniziano a mescolarsi con i “marocchini”, gli abitanti dei paesi dei monti Lepini che la pianura redenta la guardano dall’alto e con i quali i loro padri e i loro nonni avevano fatto a botte fino a qualche anno prima. Sabato sera alle 20 ospiteranno una serata per celebrare l’uomo che per decenni ha raccontato la città e il territorio, conferendo a entrambi la dignità letteraria che la loro epopea merita. Antonio Pennacchi sarà ricordato a 5 anni dalla scomparsa in quelli che oggi si chiamano “Parco Falcone e Borsellino” nell’appuntamento annuale co-organizzato dal Comune e dall’Associazione Amici di Antonio Pennacchi.
“Antonio non ha solo raccontato Latina – sottolinea il sindaco Matilde Celentano –: l’ha scolpita nella letteratura nazionale, donandole una voce originale, fiera e autentica” . E la terza edizione della manifestazione che lo ricorda arriva nel quinto anno dalla scomparsa dello scrittore e dopo la pubblicazione del Meridiano Mondadori Opere scelte, curato da Giuseppe Iannaccone, che ha confermato il rilievo dello scrittore pontino nella letteratura italiana contemporanea. Sarà una serata di racconti e di letture tratte da Camerata Neandertal, Il fasciocomunista, Canale Mussolini – Parte seconda, Il delitto di Agora e da articoli pubblicati su Limes, affidati alla voce di Clemente Pernarella e Melania Maccaferri.
“Questa edizione nasce dal desiderio di riportare le parole di Antonio in uno dei luoghi della città che la sua scrittura ha attraversato”, spiega l’Associazione Amici di Antonio Pennacchi. “I Giardinetti (riaperti di recente dopo anni di lavori di riqualificazione, ndr) non saranno soltanto lo scenario della serata. Saranno parte del racconto. Pennacchi ha trasformato Latina in letteratura perché ne ha ascoltato la lingua, le contraddizioni, la memoria, l’ironia. Ricordarlo significa continuare a leggerlo nei luoghi che ha raccontato”.
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