L’Argentina torna a Dallas dove finì la favola di Maradona nel ’94, il dubbio su Lautaro
- Postato il 21 giugno 2026
- Di Virgilio.it
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Dopo l’esordio che ha fatto impazzire il mondo con la tripletta del redivivo Messi, i campioni in carica dell’Argentina devono riconfermarsi nella seconda giornata della fase a gironi del Mondiale. Lunedì, alle ore 19 italiane, la selezione guidata da Scaloni affronterà l’Austria, reduce dalla vittoria alla prima giornata contro la Giordania. Verosimilmente la partita di Dallas sarà una sorta di spareggio per la conquista dei sedicesimi di finale e il primo posto del girone, e proprio la città texana rischia di essere un fattore a svantaggio dell’Albiceleste.
La maledizione argentina di Dallas
Se si parla di Dallas ai tifosi argentini un po’ più anziani, difficilmente spenderanno belle parole. Nei loro occhi è ancora fresco il ricordo di quanto successo al Cotton Bowl contro la Bulgaria di Stoichkov nel Mondiale del ’94. Dopo la vittoria dell’86 e la finale persa nel ’90, l’Albiceleste aveva aspettative altissime sulle spalle. La nazionale perse quell’ultima partita dei gironi, passando comunque alla fase successiva tra le migliori terze. Ma quella sfida rimarrà nella storia per l’assenza della stella, al suo ultimo Mondiale da giocatore, Diego Armando Maradona.
Il controllo antidoping dopo la vittoria contro la Nigeria ha fermato per sempre nel tempo il Pibe de Oro, mandando in frantumi anche tutte le aspettative di quella squadra stellare, con i vari Batistuta, Caniggia e Redondo. Quella contro la Bulgaria fu la prima partita dell’Argentina del post Maradona, e per una generazione intera fu un colpo al cuore. Dopo quella sconfitta, l’Argentina crollò e agli ottavi fu eliminata dalla Romania. “Hanno distrutto i miei sogni, mi hanno portato via dal calcio“: questa la frase di Maradona che entrò nell’immaginario comune argentino per sempre. Squalifica di 15 mesi per il Pibe de Oro dopo essere risultato positivo all’efedrina.
La macchina del tempo
L’Argentina da quel giorno non ha mai più giocato una partita ufficiale a Dallas, solo un’amichevole contro il Messico nel 2015, finita 2-2. Ora il Cotton Bowl non c’è più, bensì si giocherà all’AT&T Stadium. C’è un altrettanto squadra stellare, che stavolta dovrà difendere il titolo. Le premesse dopo la vittoria contro l’Algeria sono delle migliori e la volontà di battere la maledizione di Dallas c’è tutta. Solamente sei giocatori su tutti i convocati da Scaloni erano nati nel ’94, ma la ferita è rimasta aperta per tutti gli argentini, che hanno tramandato il sentimento ai loro figli, che ora sono chiamati a riscattare il tutto. Non possono tornare indietro nel tempo per cambiare la storia, ma possono scriverne una nuova, per cambiare la visione di Dallas a tutti gli argentini.
Lautaro si gioca il posto vicino a Messi
Farlo però non sarà facile: l’Austria di Rangnick ha dimostrato di essere una squadra difficile da affrontare, fisica e allo stesso tempo qualitativa. Scaloni recupera Montiel, che era uscito infortunato durante la partita contro l’Algeria: il terzino del River si è allenato in gruppo e sarà a disposizione del ct. A centrocampo Scaloni si affiderà al tridente che gli ha fatto vincere il Mondiale in Qatar, composto da De Paul, MacAllister ed Enzo Fernandez. Per quanto riguarda l’attacco, Lautaro e Julian Alvarez si giocano il posto vicino a Messi, che sta attraversando un momento difficile per la malattia del padre ma il suo apporto alla squadra non sta mancando. Scaloni nell’ultimo allenamento li ha alternati, per il momento sembra che l’attaccante dell’Inter, partito titolare anche al debutto, sarà titolare anche stavolta.