L’appello di 120 milionari britannici al premier Andy Burnham: “Facci pagare più tasse”
- Postato il 23 luglio 2026
- Economia
- Di Il Fatto Quotidiano
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Dall’ex campione di calcio Gary Lineker all’imprenditrice Julia Davies fino al musicista Brian Eno. La richiesta di 120 milionari britannici al nuovo premier Andy Burnham è esplicita (e rovesciata): “Tassateci di più, possiamo permettercelo”.
Gli oltre cento milionari fanno parte di Patriotic Millionaires, un gruppo che comprende imprenditori, star dello spettacolo e altri vip, e che già in passato aveva lanciato appelli simili. Quello che chiedono all’unisono nella lettera indirizzata a Burnham è che il loro patrimonio sia tassato di più: “Non parliamo di tasse più alte per chi lavora ogni giorno per il proprio reddito, ma per i più ricchi”. In particolare si riferiscono a quelli che percepiscono uno stipendio, ma ricavano la maggior parte del denaro da investimenti, obbligazioni e proprietà. In altre parole, dal loro patrimonio. “Il nostro fantastico Paese merita il sostegno di tutti noi per una società più equa”, ha commentato l’ex campione di calcio e conduttore tv Lineker.
L’organizzazione Patriotic Millionaires è stata fondata negli Stati Uniti nel 2010 e conta oggi 240 membri. Partecipano a riunioni mensili, coordinano l’attività mediatica via WhatsApp e sostengono l’introduzione di un’imposta patrimoniale annuale dell’1-2% per i patrimoni superiori a 10 milioni di sterline. Una tassa che interesserebbe 20 mila persone ma che potrebbe generare fino a 22 miliardi di sterline all’anno. Tra i firmatari dell’appello anche il regista di Nothing Hill Richard Curtis, l’amministratore delegato di Greggs Ian Gregg, la scrittrice scozzese Val McDermid e Gary Stevenson, ex trader finanziario e attivista per i diritti delle persone LGBTQ+.
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