L’Antitrust multa società di monopattini e bike-sharing: “Ostacolate corse gratis agli abbonati al trasporto pubblico di Roma”
- Postato il 6 agosto 2026
- Lobby
- Di Il Fatto Quotidiano
- 0 Visualizzazioni
- 2 min di lettura
Generazione sintesi AI in corso…
“Hanno ostacolato la fruizione dei pacchetti di corse gratuite riservati agli abbonati al trasporto pubblico locale di Roma”. Con questa motivazione l’Antitrust ha inflitto multe da 2,675 milioni di euro a Bird, Dott e Lime, società attive nel settore dei monopattini ed e-bike in sharing. Le istruttorie erano state avviate a novembre 2025 nei confronti dei tre operatori autorizzati a svolgere il servizio di micromobilità.
L’Autortà garante per la concorrenza ed il mercato spiega che Bird, Dott e Lime sono state sanzionate per aver ostacolato la fruizione dei pacchetti di corse gratuite (cosiddetti Pass), riservati agli abbonati annuali Metrebus, il titolo di viaggio per il trasporto pubblico locale romano, secondo gli obblighi assunti dagli operatori in sede di aggiudicazione del servizio.
In particolare, l’Autorità ha ritenuto che le tre società abbiano adottato misure e strutture organizzative inadeguate a gestire le richieste degli utenti, rendendo faticosa l’attivazione e lunga l’attesa per il rilascio dei Pass e, di conseguenza, riducendo il tempo a disposizione degli utenti per poterne fruire.
Inoltre, nei confronti di Bird, l’Autorità ha accertato anche un’altra pratica commerciale scorretta e cioè la disattivazione arbitraria degli account, senza un’informativa preventiva sulle circostanze che la legittimavano e senza un contraddittorio con gli utenti.
Le condotte sanzionate, sottolinea l’Autorità, hanno un forte impatto sui consumatori, perché le tre società hanno limitato la fruizione di un servizio di mobilità che è complementare al trasporto pubblico locale e più sostenibile, grazie all’uso di mezzi meno inquinanti.
L'articolo L’Antitrust multa società di monopattini e bike-sharing: “Ostacolate corse gratis agli abbonati al trasporto pubblico di Roma” proviene da Il Fatto Quotidiano.