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L’analisi di Flavio Ferraro sulla stagione 25/26, sul futuro: “C’è un po’ di amarezza per non aver ricevuto chiamate”

  • Postato il 30 giugno 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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L’analisi di Flavio Ferraro sulla stagione 25/26, sul futuro: “C’è un po’ di amarezza per non aver ricevuto chiamate”

Nella puntata di ieri di Parliamo di Sport, mister Flavio Ferraro ha analizzato la stagione delle principali squadre della nostra provincia. Pareri netti, a tratti taglienti, quelli del decano delle panchine liguri. Sicuramente opinabili da qualcuno ma al contempo validi spunti di riflessione.

Flavio Ferraro non ha panchina. Dopo essere rimasto senza squadra a seguito del ritiro del Bragno in inverno, l’allenatore si sarebbe aspettato una chiamata. “Il mio amico Patrick Panucci mi dice sempre che dovrei fare il direttore sportivo vista la mia esperienza. Ma voglio fare l’allenatore e sento di poter dare ancora tanto anche ai giovani. Sono un po’ amareggiato per non aver ricevuto chiamate, evidentemente il passato non conta”.

Sono tanti gli allenatori giovani che si stanno affacciando all’Eccellenza e alla Promozione. Quale consiglio darebbe mister Ferraro? L’allenatore ne ha uno e porta un esempio concreto: “Di farsi fare le squadre forti. Di rompere le scatole ai dirigenti in estate così da poterli rendere contenti durante la stagione quando si chiederanno i risultati. Avevo detto a Battistel, uno dei mister che stimo di più, di farsi prendere più giocatori rispetto a confermarne così tanti. Poi, infatti, la società lo ha esonerato”. In diretta è arrivata la replica del ds biancorosso Gandolfo che ha puntualizzato che Battistel si era dimesso.

Sempre sul tema degli allenatori, Ferraro non lesina sulle stoccate alla Cairese, fresca di retrocessione: “So che sia Boschetto sia Solari avevano fatto delle richieste alla società che però non sono state ascoltato. Entrambi poi hanno pagato con l’esonero”.

Tagliente anche il giudizio sul Vado: “I complimenti a Franco Tarabotto per la vittoria. Ma parlando in generale, penso che non bisognerebbe far iscrivere alla Serie C società che non hanno un campo di casa e devono traslocare per molti kilometri, di fatto giocando sempre in trasferta. Hanno un direttore, però, come Paolo Mancuso che conosce la categoria e che sa come muoversi”.

Ferraro ha allenato per tanti anni il Savona. Per lui, la svolta della stagione è stata la continuità di Silvestri: “Senza nulla togliere a Sarpero, la squadra ha iniziato a girare quando Silvestri è stato schierato con continuità e penso che quindi che sui risultati di Cola questo abbia inciso parecchio”. Non  è convinto in pieno dal mercato del club: “I nomi che sono circolati sono tutti di giocatori forti, ma forse alcuni sono un po’ avanti con l’età”.

 

Autore
Il Vostro Giornale

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