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Lamezia, protesta degli agricoltori: I trattori sfiorano l’aeroporto

  • Postato il 8 ottobre 2026
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  • Di Quotidiano del Sud
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Lamezia, protesta degli agricoltori: I trattori sfiorano l’aeroporto

Il Quotidiano del Sud
Lamezia, protesta degli agricoltori: I trattori sfiorano l’aeroporto

Lamezia, protesta degli agricoltori: I trattori sfiorano l’aeroporto. Raduno alla stazione ferroviaria, poi la carovana si è spostata alla bretella della 280.


LAMEZIA TERME – Da Vibo Marina tra clacson e slogan «così non possiamo più andare avanti» sono arrivati alla rotatoria della statale 280 che conduce all’aeroporto (il blocco poi è stato rimosso in serata) per poi spostarsi nell’area dell’ex zuccherificio. Concluso il blocco delle autocisterne delle compagnie petrolifere, gli agricoltori (ai quali si sono aggiunti alcuni autotrasportatori) hanno portato la loro protesta per il caro carburante a Lamezia raggiunta con i propri trattori (circa 10) che si sono radunati ieri di buon mattino  davanti la stazione ferroviaria di Lamezia centrale (monitorati a vista dalle forze dell’ordine) per poi raggiungere la rotatoria verso l’aeroporto, ma li il servizio delle forze dell’ordine li ha bloccati evitando che il corteo potesse raggiungere l’aeroporto internazionale.

Il corteo dei trattori ha inevitabilmente causato disagi alla circolazione stradale dell’importante arteria di collegamento non solo da e per l’aeroporto, ma anche in direzione del vicino svincolo autostradale, della statale 18 verso l’area industriale e della 280 in direzione Catanzaro.

LA PROTESTA DEGLI AGRICOLTORI A LAMEZIA E I DISAGI ALLA VIABILITÀ

Tappa lametina, dunque, così come avevano annunciato, per gli agricoltori che da giorni stanno protestando in tutta la Calabria, raggiungendo ieri un punto strategico per quanto riguarda la viabilità regionale dopo che la carovana di trattori aveva organizzato presidi a Pizzo, a Vibo Marina e lunedì scorso davanti alla Cittadella regionale. Anche ieri al corteo di protesta ha preso parte il Movimento Territorio Agricoltura che, con il presidente Matteo Talarico, ha ricordato he la manifestazione non è solo contro il caro carburante ma anche altre criticità per le quali lo stesso Movimento sta protestando da circa 4 anni, come gli elevati prezzi delle materie prime, lo stesso costo del carburante, ormai incontrollato, e altri fattori che uniti ai primi hanno causato l’implosione l’intero settore.

Insomma la crisi va oltre il caro carburante, come anche i danni provocati dalla fauna selvatica, la concorrenza dei prodotti esteri per non parlare delle spese sostenute dalle aziende che porta squilibri rispetto al prezzo di vendita dei prodotti agricoli. Insomma è stato fortemente ribadito dal Movimento Territorio Agricoltura) che «questa è la battaglia di tutti».

LA MOBILITAZIONE CONTRO IL CAROVITA E L’APPELLO DEL COLLETTIVO

E per venerdì 9 ottobre a piazza Mazzini di Lamezia aller 18 è stata organizzata una manifestazione contro il carovita dal Collettivo Addunati per il quale «le proteste contro il caro vita non sembrano placarsi. Non è bastato infatti l’intervento tardivo del presidente Occhiuto che ha promesso un contributo di 15 milioni di euro per far fronte all’emergenza, mentre benzina e gasolio hanno subito un ulteriore aumento e non sembrano previste altre forme di controllo dei prezzi. In questo contesto di assoluta incertezza per il futuro, mentre agricoltori e trasportatori continuano a bloccare l’intera regione, cresce la rabbia anche negli altri settori lavorativi.

Agricoltori e trasportatori hanno avuto il coraggio di lanciare le prime proteste, ma non sono gli unici soggetti colpiti dalla crisi». «Anche nella nostra città centinaia di famiglie stanno subendo gli effetti devastanti dell’aumento di ogni prodotto e, con l’arrivo dell’inverno, la situazione è destinata a peggiorare». Infine un appello a partecipare ai lavoratori, disoccupati, alle famiglie, forze sindacali e sociali cittadine».

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